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Italie

Un’altra festa

Sulla proposta rifletterei, e non è vergognoso né indegno farlo. A me la parata militare del 2 giugno

Tra Jannik e Matteo

Nello sport la “vendetta” è solo un gesto sportivo e, per fortuna, non lascia vittime sull’asfalto come una

La bellezza della sconfitta

Doveva succedere. Perché nello sport, come nella vita, si vince spesso, ma è la sconfitta che ci restituisce

La luce e il buio

Mi occupo di bellezza effimera, forse persino inutile. Eppure capace di restare addosso come certi profumi d’infanzia, come

L’incontro tra vittima e colpevole

Il 12 ottobre del 2025 cinque ragazzi aggrediscono Davide Cavallo, uno studente milanese di 22 anni che frequentava

La voce roca nel silenzio

Ci sono uomini che attraversano la politica lasciando slogan. E poi ci sono uomini che lasciano ferite aperte.

Ho incastrato Jannik Sinner

Tutti parlano di Jannik Sinner, di quanto sia bravo, imbattibile, forte, immenso, bravo ragazzo, dolce, dolcissimo, unico, incommensurabile,

Fuori dalla patria.

Ciò che colpisce, nella richiesta di Salvini di voler rimandare nei Paesi d’origine gli stranieri che si sono

La tv e i buffoni di Pasolini

«La televisione emana da sé qualcosa di spaventoso». Lo diceva, con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto,

Basta!

Scusate, ma non ce la faccio più. Davvero.Vorrei scendere, non sentire, non guardare, non osservare, non verificare. Vorrei

Siamo tutti Beccalossi

Di Evaristo Beccalossi ho un vivido ricordo che non c’entra con le partite di calcio e neppure con

Quando passava Zanardi

Quando passava Zanardi il silenzio non esisteva. E neppure le parole, e neppure gli sguardi, e gli attimi,

Le ragioni e le colpe di Garlasco

Non ho seguito la vicenda di Chiara Poggi. Non l’ho fatto per una ragione precisa: non amo la

Una storia sbagliata

È difficile orientarsi dentro un groviglio dove livore, odio, rancore e disperazione diventano l’aria che si respira ogni

gli esperti di grazia (ma non di giustizia)

Come in ogni tragedia che si rispetti, siamo scivolati nella farsa, attraversando il melodramma e la serie a

La dis-grazia

Ritorno sulla grazia a Nicole Minetti perché mi ero espresso a favore del gesto senza entrare nel merito

Berlusconi airport

Con tutti i problemi che assillano l’universo mondo, la bagarre sulla titolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi,

Liberazione!

502 Li-be-ra-zio-ne! Diciamo una cosa molto ovvia: la ricorrenza del 25 aprile, in Italia, è la Festa della

Si, viaggiare

La Fontana di Trevi la vedranno ne La dolce vita. Arrivarci dagli Stati Uniti (l’America è lontana, dall’altra

Le molte verità

I fatti dell’omicidio di Giacomo Bongiorni ci restituiscono tutta la difficoltà di comprendere le ragioni di ciò che

Licenziato per colpa di Alfredo

La colpa, come sempre, è di Alfredo: per quel concerto, nel giugno del 2024, mi sono giocato il

Le primarie? No, grazie.

Una cosa, ai margini del gioco delle primarie, la voglio dire: non mi piacciono. Non perché non mi

trenta denari

In tempi di passione, parlare di trenta denari torna, in qualche modo, d’attualità. Ma se quei trenta denari

Dio, patria e famiglie

Possiamo affermare senza esitazione che il motto è cambiato. È diventato “Dio, patria e famiglie”. Una notizia che,

Palloni sgonfiati

Si era capito subito: quello era un rigore alla Roberto Baggio. Così Pio Esposito ha calciato nel cielo

E se non vinciamo?

Io non so più se dobbiamo emozionarci ancora per il dio pallone, se le cose stanno come nel

Genitori, figli e social

L’idea di regolamentare, limitare o perfino vietare l’accesso ai social ai minorenni non è un’idea sbagliata. In Australia,

La rabbia dei minori

Non è semplice occuparsi di minori, soprattutto quando l’aggressività sfugge a ogni controllo. La risposta, naturalmente, non può

Obbedisco!

Mi ha colpito, nella lettera di Daniela Santanchè inviata alla presidente del Consiglio, quell’imperativo – “obbedisco” – a

Bisteccone

Alla fine Giorgia – che è politicamente la più furba – ha emesso le sentenze: fuori Del Mastro,

La favola di una vittoria

Io me lo ricordo, quel gol malandrino di Gerd Müller e il pasticcio tra Enrico Albertosi e Pierluigi

Ha vinto la democrazia?

“Ha vinto la democrazia”. Lo hanno già detto? È, in effetti, un dato di fatto e, in tempi

Tra canottiere e giochi di potere.

Come ricordava Massimo Troisi, a morire sono sempre i buoni. Dei cattivi, a quanto pare, non resta mai

Il poco senso dello Stato.

“Avrebbe dovuto essere più accorto”, dice la premier di Delmastro, il sottosegretario alla Giustizia più ingenuo d’Italia. Cominciò

La morte delle lucciole

Cosa è rimasto di quel 16 marzo 1978, quando a quelli della mia generazione hanno scippato l’adolescenza? Me

Quando c’erano le assemblee (e Berlinguer)

Una volta c’erano le assemblee. Ve le ricordate le assemblee? Non c’erano neppure i microfoni e occorreva alzare

La cattiva sorte

Ho sempre avuto quattro in matematica e, tutto sommato, me ne vantavo. Non ero fatto per i numeri,

I misteri di un superpoliziotto

Come per tanti, anche i suoi segreti sono finiti nella tomba. Bruno Contrada è stato considerato uno degli uomini dello

L’ultimo ballo.

Non ho la competenza e l’autorevolezza per esprimere un’opinione compiuta, però l’archiviazione disposta dalla gip di Milano nei

Siamo tutti fraintesi

Ci insegnano che, quando ascoltiamo qualcuno, non dobbiamo limitarci a sentire le parole. Dobbiamo interpretarle. Anzi, di più:

La propaganda e la legge

Non ne faccio una questione ideologica. Non mi interessa usare la storia della famiglia nel bosco come una

Le verità di Rogoredo

Occorre abbassare la voce per tornare a sentire. Perché quando il frastuono copre tutto, la verità smette di respirare. E senza verità non c’è né sicurezza né libertà, ma solo una folla che applaude o fischia, incapace di distinguere tra giustizia e tifoseria. Tutti auspicano che la giustizia faccia il suo corso ma nessuno, di quelli che lo dicono è mai disposto ad aspettare ma è solo bravo a sputare sentenze. Le sue.

Salvini: “Sono dalla parte del poliziotto senza se e senza ma”. Ma…”

Forse la politica dovrebbe riscoprire quell’umile lezione che imparai a scuola: parlare meno, sapere di più. E ricordarsi che la coerenza non è una rigidità morale, ma una forma elementare di rispetto per l’intelligenza altrui.

Erika, Omar, l’albanese e gli abissi della giustizia

Il 21 febbraio 2001 sprofondammo in un buio atroce. Toccammo con mano Caino e ne sentimmo la ferocia.

Abbassiamo i toni

Ha ragione, Presidente: chi intende fare politica si candida. E chi vuole fare il magistrato studia, si laurea e affronta un concorso pubblico. Facile, no? Come abbassare i toni. Però non basta solo dirlo. Bisogna farlo.

Il senso di Mattarella per lo Stato

Così siamo arrivati all’arbitro. Senza che quest’ultimo andasse a verificare al Var i falli da cartellino giallo e

Se questo è sport

La storia è finita per degenerare e questo, francamente, non è un bel vedere. Voglio essere chiaro, fuori

Quando Carlo Nordio era per il no.

  Quando mi chiedono perché questa riforma costituzionale non mi convinca, provo a spiegarmi, a mettere in fila

Era già tutto previsto

  Sulle note di Era già tutto previsto – canzone immensa –  sta andando in scena lo  scontro

Non siamo contro i poliziotti

Non  siamo quelli contro i poliziotti.Abbiamo avuto padri con la divisa stesa sulla sedia,nonni con le mani dure e

Il capitano e il generale

Dispiace scoprire che un capitano non possa impartire ordini a un generale, soprattutto quando il capitano ha passato

Un decreto inutile

Non siamo ingenui, o meglio: non abbiamo più il diritto di esserlo. Perché l’ingenuità, oggi, è una forma

Le ragioni del no e il sorteggio draconiano

In un convegno pubblico al quale ho partecipato, mi ha colpito l’intervento di un professore ordinario di diritto

L’emergenza del paese Italia

Ha ragione Luca Bizzarri quando, nel suo podcast “Non hanno un amico”, parla di una parola ormai logorata

Oltre il no

Che intorno al referendum costituzionale si sarebbero sprigionati veleni era ampiamente prevedibile. Il sangue ha cominciato a scorrere

Motivi di sicurezza

Non conoscevo Oussama. E credo che nessuno di voi lo conoscesse. È morto per caso, per destino crudele,

Federica e le altre. Storia di una sconfitta.

Quante Federica dovremo ancora vedere sulle prime pagine dei giornali e nei flussi dei social, esposte come trofei della nostra ipocrisia? Quante trasmissioni dell’orrore dovremo ancora ingoiare prima di ammettere che non si tratta di emergenze, ma di una struttura profonda, di un’educazione mancata, di una cultura malata? L’unico punto di partenza possibile è la scuola, è il rispetto delle persone, dei sessi, delle scelte dell’altro, della libertà dell’altro, perfino delle sue richieste.

La pancia e la fascititudine

Raccontare di pancia è l’alibi più comodo che il potere abbia mai escogitato. Usare la pancia, blandirla, solleticarla,

Le molte verità

A volte la giustizia raccoglie verità diverse da quelle immaginate e costringe tutti a rientrare nell’unico perimetro che

Le ragioni del no

La data del referendum costituzionale è stata fissata: si voterà il 22 e 23 marzo 2026. Ci sarà

Il silenzio aiuta la mafia

Il 6 gennaio 1980 era una giornata di festa. Una giornata calma, lenta, come molte di quelle giornate

L’odio e il rancore

Avevo 16 anni e leggevo Cesare Pavese e Pier Paolo Pasolini. Il 13 marzo 1975 era, per me,

La politica e gli “umarell”

I politici che intervengono su qualsiasi argomento mi ricordano gli “umarell”, quei curiosissimi individui, pensionati da tempo, che

Teniamo famiglia.

C’è un’accusa, piuttosto evidente, e c’è una difesa alquanto sorprendente e molto italiana: Dio, patria e famiglia. Un

Hanno ucciso l’uomo ragno e chi sia stato un po’ si sa.

C’è una certa differenza tra gli zaini della destra e quelli della sinistra. Le citazioni, per esempio. A

Rosicate comunisti, rosicate.

Siamo rosiconi. Termine regionale e dunque poco patriottico, ma tant’è. Significa, secondo la Treccani, “rodersi, consumarsi per la

Repubblica e libertà

Scrive Ezio Mauro, in un suo editoriale su la Repubblica, che «ogni giornale è responsabile della propria storia», mentre

Mal di naja

È comodo, quasi scontato, dire che la naja appartenga al repertorio dei ricordi sbiaditi del secolo scorso. Eppure

Bambini, leggi e boschi poco fatati

Proviamo, senza furore demagogico ma con un minimo di memoria storica, a rimettere in fila la vicenda nota

Donne

Anche questa giornata rischia di essere riempita di buoni propositi e di retorica e, soprattutto, di trasformarsi nella

Bosco

La storia dei bambini del bosco ci costringe a interrogarci sull’educazione dei minori e, allo stesso tempo, sul

Da Bibbiano ai bambini nel bosco

Occuparsi di minori non è mai semplice, e il rischio di scivolare nella retorica è sempre dietro l’angolo.

Il senso del ridicolo

Non so voi, ma tutta questa storia del Quirinale contro il Governo mi lascia alquanto perplesso. Sembra davvero

I balletti del qua qua

Siamo arrivati al ballo del qua qua, alla politica ridotta al trenino di Capodanno, alle barzellette di Pierino,

Bocciato

Ad emettere il verdetto è stato il professor Matteo Salvini nei confronti del generalissimo Roberto Vannacci. E già

FU-ZIO_NE_RAN_NNO!!!

La promessa, ben scandita FUN-ZI-O-NE-RAN-NO, sembra destinata, come tante altre, a trasformarsi in PRO-PA-GAN-DA. Oggi Milena Gabanelli e Simona Ravizza,

Referendum: perché voto no

Siamo appena all’inizio e avremo modo di discutere e dibattere sulla separazione delle carriere dei magistrati. La riforma

Fascistella

Ho capito poco della chat di un gruppo denominato “Fascistella”, (un nome che è un programma) di cui

Altri fascisti

Lo dico con forza, con fermezza, e per scriverlo utilizzo tutta la chiarezza del mondo: non far parlare Emanuele

Azione fascista

Ho aspettato, ho atteso, ho letto, ho cercato qualche dichiarazione, seppur piccola, seppur misera, seppur silenziosa. Niente. Nei

Anche se ci crediamo assolti (sardegnablogger 10.2.2022)

Il mestiere più difficile è quello di genitore. Possiamo utilizzare le migliori strategie, leggere pagine di libri di