La Fontana di Trevi la vedranno ne La dolce vita. Arrivarci dagli Stati Uniti (l’America è lontana, dall’altra parte della luna), in tempi come questi, diventa un’ardua impresa. Il turismo, in Italia, si prepara ad affrontare un’estate incerta, con il timore di un’emorragia di visitatori statunitensi, giapponesi e cinesi. Muoversi in aereo, sulle lunghe tratte, è diventato complicato e qualcuno osserva che sarà difficile per due ragioni: il carburante e i costi di viaggio. Chissà.
Ovviamente vale anche per gli italiani che intendono programmare vacanze in mete lontane: Stati Uniti, Messico, Dubai, Indonesia, Australia, Giappone. Il suggerimento, alla vigilia di un’estate che ricorda quella del Covid, è uno solo: passo lento. Brevi viaggi, alla scoperta dei luoghi vicini. Utilizzare il treno e non l’aereo (escludendo i sardi, per ovvi motivi), scegliere una bella città italiana – Roma, Torino, Firenze, Ravenna, per esempio – e camminare nei quartieri del centro. A piedi.
Significa riscoprire cose nuove, anche se in quelle città ci siete già stati. Perdersi per Roma è il gioco più affascinante del mondo; camminare per Torino, inseguendo il Po, è come ritrovarsi nella storia; le strette vie di Firenze e le chiese dai mosaici di Ravenna aprono squarci inattesi. Oppure, se volete, fate un salto a Matera a riguardare i Sassi utilizzati da Pasolini per il suo Vangelo secondo Matteo.
Insomma, se non arrivano i turisti dall’estero, proviamo a diventare turisti in Italia. C’è molto da scoprire camminando, a piedi, dentro le nostre città sterminate.