Il blog quasi quotidiano di Giampaolo Cassitta

Il blog quasi quotidiano di Giampaolo Cassitta - il sito di Giampaolo Cassitta
Vai al BLOG  >>>>


Un diario quasi quotidiano di parole, di piccole cose, di racconti, di canzoni e di emozioni. Non solo attualità, ma anche  pezzi di storie, di storie piccole e non raccontante che trovano spazio dentro queste pagine virtuali.

La zona grigia. Cronaca di un sequestro di persona

La zona grigia. Cronaca di un sequestro di persona - il sito di Giampaolo Cassitta
seconda edizione Agosto 2010. 

Come nasce un sequestro di persona in Sardegna? Ma, soprattutto, da chi e come viene gestito? Come si organizzano gli inquirenti? Come si gestisce un processo con tanti imputati? E ancora: qual´è il filo sottile che lega tutti i personaggi? 
Questa è la cronaca di un sequestro di persona molto brutto, accaduto alla fine del 1978 in Sardegna e oggi completamente dimenticato. 
La vittima, un ingegnere della Ferrari, viene rapito nella zona di Villasimius, lontano dai clamori della Costa Smeralda, dove avvenivano, in quel momento, quasi tutti i sequestri. 
L´ingegnere Bussi non verrà mai rilasciato e il suo corpo non verrà ritrovato. 
Una storia maledetta dove un pentito si pente di essersi pentito, un latitante incontra personaggi improbabili, testimoni che si inventano piccole storie, giudici che suggeriscono ai testimoni, imputati che suggeriscono ai giudici e, soprattutto e sopra tutti, il giudice considerato in quegli anni lo Sceriffo: Luigi Lombardini. 
Un giallo molto cupo, che non è un giallo, ma solo cronaca e che oggi è diventata la ricerca di un´altra verità.

La seconda edizione si arrichisce di due interviste: la prima alla figlia di Agostino Mallocci, condannato per il sequestro Bussi e oggi deceduto; la seconda a Egidio Carcangiu, condannato anche lui per il sequestro e oggi un uomo libero. All´interno di queste due nuove storie si giunge ad un interessante ma conturbante epilogo: la verità che arretra e si scompone, la vertà che paradossalmente aggiunge altri occhi e altre interessanti letture. La verità che, sciogliendosi, rivela "nuove" verità.


Per acquistare il libro in anteprima su INTERNET clicca sulla copertina.  La consegna è garantita in 24 ore.
Nelle librerie il libro sarà in vendita da Settembre 2010. 


In anteprima, per tutti i lettori del sito e a tutti gli amici di facebook  l'intervista a Egidio Cancargiu, che appare solo nella seconda edizione (e un regalo, ovviamente a chi ha già letto la prima. Buona lettura)

 
Fabrzio De André.
 
 
 
 
 
Poi, però, a raccontarle occorre trovare gli spigoli giusti, smussarle con dolcezza, con parsimonia, a volte arrotondarle. Ecco perché, a furia di narrarle, le storie si confondono e hanno altre colorazioni, diverse da quello che ti eri prefissato.
Ci rifugiamo nel romanzo per nascondere la freddezza di certi passaggi che la realtà ci costringe a guardare. Usiamo, allora, filtri coscientemente colorati e spropositatamente soffici, usiamo scalpelli che non penetrano decisi. Il romanzo non racconta mai la realtà. Ma è anima che modella storie e non ne possiamo fare a meno. Come in questo caso.


Egidio Carcangiu è un altro protagonista – suo malgrado – di questa storia senza colori. Ma con molte parole. Troppe probabilmente. E lui ne ha tante da sbriciolare. Mi dicono che d’estate, quando passano i turisti a Sadali, li ferma gentilmente e comincia a chiacchierare. Gli offre il suo piccolo libro da acquistare e racconta la sua tragica odissea di diciassette anni di carcere e della sua innocenza. Tutti lo ascoltano in silenzio, alcuni acquistano il libro e poi via, ingoiati da una natura bellissima, quasi mozzafiato, dentro le curve della Barbagia di Seulo a guardarsi intorno e a chiedersi se quell’uomo dagli occhi forti e intensi abbia raccontato la verità.
Anche io.
Eravamo rappresi dentro sguardi intensi tutti a cercare una risposta che sapevano di non avere. Meglio, non era una risposta certa. Ma aleggiava nelle parole non soppesate, nei rumori delle pagine che i libri producevano. Il mio e il loro. Entrambi ci eravamo  occupati del sequestro Bussi. Entrambi eravamo giunti ad una identica conclusione. Non c’era una verità e non c’era, addirittura, una verità processuale.
Avevamo saccheggiato la sentenza, raccolto articoli, curiosato tra gli anfratti dei cavilli, ma la soluzione non l’avevamo trovata. Solo piccole e incostanti verità che si perdevano dentro parole scritte e raccontate male. Mi piace il titolo del loro libro. Nasconde, dentro di se, molte sfaccettature che si sono incontrate dentro questa storia: un crocevia di situazioni, di modi di vedere le cose, di rinvii, di ripensamenti, di pentimenti. Tutto dentro una storia maledetta.
Ecco cosa non ci siamo detti con Velio, Giuseppina e Maria Antonietta che si era innamorata di questa storia.
Non avevamo niente da aggiungere.
Perché avevamo capito tutto.
Ma noi, almeno in questo caso, non emettiamo sentenze. E dunque, quello che ci siamo detti dentro i nostri silenzi non hanno, apparentemente, nessun peso specifico. Ma rimangono dentro le nostre facce e, segretamente dentro i cassetti della nostra memoria. E fanno un piccolo rumore. Come la storia di Egidio Carcangiu.
 
 
La cosa che colpisce è la nitidezza dei ricordi. Sembra di essere su una scena che mentalmente lui rivede e ripropone a qualsiasi interlocutore. Sempre uguale, sempre quella. Mi piace quel suo sorridere con gli occhi, quel suo ricercare le mani delle persone. Quella sua attenzione quasi spasmodica per i particolari, quel racimolare attentamente piccoli episodi e incorniciarli dentro un racconto denso, forte, cattivo e duro.
Lui dentro quella storia c’è stato. Anche se non avrebbe mai voluto avere un ruolo, anche se non avrebbe voluto interpretare neppure il ruolo di comparsa. Ma il destino decise di bussare in una notte d’acciaio e ferro. In una notte oleosa e sporca, dall’odore acre di copertoni che stridono. In una notte fredda e desolata, che non sarebbe uscito nessuno se non fosse per lavoro. In una notte di lupi e di volpi, di civette e di occhi scolpiti in un buio nero come un mare che si sente soltanto. Dentro quella notte Egidio Carcangiu non aveva voglia di uscire e di vedere gente. Stava a casa, come molti sadalesi. Stava a casa perché il 19 dicembre solitamente, da quelle parti si stava a casa, perché anche nel 1978, crocevia di stragi e di sangue, stava per arrivare Natale.
 
 
 

Egidio Carcangiu – La cosa giusta. 


Uno aspetta il Natale chiuso in un anno infame. Che non mi aveva intimorito a dire il vero. I rumori degli attentati dei terroristi da queste parti non arrivavano. Piuttosto qualche abigeatario, qualche pecora che spariva., qualche confine che si allargava. Come tutti gli anni, tutti i mesi, tutti i giorni. Da sempre in questa strana isola. E, invece del Natale che sarebbe sopraggiunto tra qualche giorno, mi vedo arrivare le divise nere, dentro una serata oscura, che bussano ed entrano e mi prelevano, a me e a Antonio Cau.
Entrambi di Sadali. 
Un paese che non aveva neppure i ferri necessari per arrestare. Perché questo, all’inizio è stato.  ------------->>>>

 
 
 






diventa fan di Giampaolo Cassitta su Facebook

diventa fan di Giampaolo Cassitta su Facebook - il sito di Giampaolo Cassitta
giampaolo cassitta on Facebook

parole sparse dentro piccoli racconti

parole sparse dentro  piccoli racconti - il sito di Giampaolo Cassitta
la perfezione dei numeri

Ho compiuto cinquant’anni. Mia moglie, con molta prevedibilità e con dolcezza mista a compassione – una compassione che vedo solo io – mi dice che sono i primi e io, come sempre, faccio finta di non capire, non capire fino in fondo intendo. Lo so, che sono oltre l’aspettativa di vita. Non credo di arrivare a cento. Non lo metto in conto, ecco. E poi, a dire il vero, non riesco a concepire perché, per arrivarci, dovrei soffrire, avvizzire nella pelle e nei pensieri. Bastano ottanta, forse ottantacinque. Magari novanta. Ecco, probabilmente è l’età giusta. Campare fino a novanta. Claudio è d’accordo. Mi guarda lontano, sempre più assorto, mentre disegna sorrisi contorti, come le curve di un autodromo sconnesso. Ha il mio stesso nome e, a chi mi chiede il perché rispondo sempre con una stupida semplicità: Claudio è un nome perfetto e poi mi moglie, amandomi pazzamente, voleva almeno due Claudio in casa. Come se avesse scelto una vita in stereofonia.



continua la lettura

LO ZIBALDONE DEL SITO - archivio blog ed altro

LO ZIBALDONE DEL SITO - archivio blog ed altro - il sito di Giampaolo Cassitta
ARCHIVIO BLOG
 
GIUGNO 2010
La forza degli operai. Pasolini  e dintorni. 18 giugno 2010.
Il sorriso delle galere. 16 giugno 2010
Vale la pena 14 giugno 2010
La democrazia degli sms. 5 giugno 2010
Adesso basta - 1 giugno 2010

MAGGIO 2010
le ferite della memoria
Farik l'aviatore - maggio 2010
Non è successo niente. Forse.
La ballata delle liste
L'acqua del mare e dei piccoli laghi
Questa terra è la mia terra
Il senso laico dei gesti
Sullo scrivere. Dalla parte di Roberto Saviano e Gino Strada: parole e gesti.
Il padrone e il peso delle parole

APRILE 2010
Non allacciate le cinture di sicurezza
Bali, lo scoglio dell'anima. (appunti di viaggio)

GENNAIO 2010
Passerete sulla terra leggeri.

Il silenzio e l'attesa. - 26 luglio 2009
la legge "razziale" che Napolitano non deve firmare
Una lezione di etica da Don Paolo Farinella
Il ventre della memoria. Asinara, 18 giugno 2009
questo vince questo perde - 9 giugno 2009

la matematica e le opinioni
I panzoni di Brunetta - 28 maggio 2009
La badante del signor Maio - 18 maggio 2009
L'ultimo metrò - 12 maggio 2009
Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.
Parlar d'amore e di eleganza dell'amore in tempi lividi.
Il piccolo imperatore e gli errori della sinistra.
L'abito, l' habitus e la dignità
L'ultimo bacio - 26/4/2009
i partigiani, la storia e Berlusconi
Il colore della vita
Il re è nudo. 19 aprile 2009
16 aprile 2009. Quando si muore, si muore soli
Il rosso, ilgiallo e il blu. Dentro Barcellona, tra Gaudì e Mirò. Ma senza birra
Anche Mussolini era Cavaliere 7/1/2009
biancaneve senza nani
cerano una volta i fascisti e i comunisti....
Cogliere il futuro. Dentro il passato 28 luglio 2009
Con la schiena dritta
Della vita e della morte
figli dispari con destinazione ostinata e contraria
Gli abbracci creano il futuro 29/12/2008
Grazie. Semplicemente.
Il peso delle parole
I piccoli costi della politica
I professionisti della politica 10/1/2009
Il servizio della verità - 14 dicembre 2008
I segmenti della memoria - 13 luglio 2009
Il fuoco nella mia terra
Il giardino di casa nostra. 11/1/2009
Il mio Messico - 16 marzo 2009
Il peso delle parole
Il peso docile delle parole.
Il re è nudo. 19 aprile 2009
il salotto di vespa - 23/6/2006
Il senso di esserci
Il tango e la memoria


blog

 

news

 

ponti non muri

 

presentazione libri

 

recensioni

 

commenti dei lettori

 

Asinara: vecchie foto

 

canzoni

 

parole

 

pillole

 

colori

 

archivio

 

l'etica e i valori

 

archivio elezioni 2009

 

libri pubblicati

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

Asinara, il rumore del silenzio. 2001 -2008 - due edizioni - 1 edizione economica

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

supercarcere Asinara. 2002 - 2005 - quattro edizioni - 1 edizione tascabile

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

La zona grigia. Cronaca di un sequestro di persona avvenuto in Sardegna nel 1978. Uno sconcertante sequestro.

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

Il libro più amato. Un delitto che accade a Roma lo stesso giorno dell'omicidio di Aldo Moro. E i ricordi cominciano a riffiorare. Un noir cupo dentro gli anni 70.

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

raccolta di racconti con prefazione di Giampaolo Cassitta

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

l'ultimo cd degli humaniora - ponti non muri - included MARTA - testo di Giampaolo Cassitta - musica Gianfranco Strinna

<h4><span>libri pubblicati</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

Giampaolo Cassitta partecipa alla campagna di raccolta fondi per i terremotati dell’Abruzzo attraverso la Caritas italiana. Per sostenere gli interventi in corso (causale "TERREMOTO ABRUZZO") si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

il sito di Giampaolo Cassitta

viene a trovarmi su facebook e condividi la mia amicizia

il sito di Giampaolo Cassitta

il sito di Giampaolo Cassitta

il sito degli humaniora

il sito di Giampaolo Cassitta

Il sito e il suo autore aderiscono al gruppo "Nessuno tocchi Saviano

il sito di Giampaolo Cassitta

il progetto avazni di galera della cooperativa apriti sesamo

il sito di Giampaolo Cassitta

l'elogio del mangiare piano, a passi tardi e lenti .

il sito di Giampaolo Cassitta

vai sul sito di galeghiotto. Prodotti nelle colonie penali della Sardegna

siamo lettori del

<h4><span>siamo lettori del</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

il blog del fatto quotidiano

<h4><span>siamo lettori del</span></h4> - il sito di Giampaolo Cassitta

siamo fan del misfatto