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Le nostre storie, la nostra cattiveria.

Le nostre storie, la nostra cattiveria.

Dovete ascoltarle le storie, ascoltarle in silenzio. Come quando, da bambini, si stava davanti al camino a sentire quello che ci raccontavano i nostri vecchi. Dovete percepire il dolore e l’orrore che emanano, il rumore dell’odio che ha avvelenato i pozzi della coscienza, che ha squartato l’anima e la vita, lasciando ferite indelebili, quasi impossibili […]

Le false priorità e l’indifferenza.

Le false priorità e l’indifferenza.

Non ce lo ricordiamo Beppe Montana abituati come siamo ad avere memoria solo degli attori protagonisti di questa terra gonfia di morte e di mafia. Non ce lo ricordiamo perché troppo giovane, ucciso il 28 luglio 1985 quando aveva appena 35 anni. Se provate a ritornare indietro vi viene in mente Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, […]

Il ruolo dell'intellettuale nell'Italia di oggi.

Il ruolo dell’intellettuale nell’Italia di oggi.

Sono scrittore, giornalista, blogger, dirigente di uno Stato che ho l’onore di rappresentare. Non mi nascondo, non mi sono mai nascosto e ho sempre preso posizione. Ho sempre ritenuto giusto esprimermi, dire la mia, raccontare le cose in un certo modo, avere la curiosità per comprendere le storie, le cronache, le vite degli esseri umani. […]

Io, Marchionne e la 500 di mamma.

Io, Marchionne e la 500 di mamma.

Di Sergio Marchionne tutti ha detto tutto. Dai filosofi ai professori di sociologia, passando – ovviamente – per gli esperti di economia mondiale con laurea presa su facebook. Della morte di Sergio Marchionne e di ciò che lui ha rappresentato per l’industria automobilistica  non parlo. Vi racconto un’altra storia che mi è venuta in mente […]

Morire di selfie

Morire di selfie

Si muore di selfie e qualcuno, davanti alla morte, si fa un selfie. Sembrano due parallele distinte, lontane, che non potranno mai convergere eppure, a guardarle bene hanno un denominatore comune figlio di questi tempi: la smania di apparire. È accaduto, purtroppo, ad un figlio della nostra terra, ad un adolescente allegro, brillante, amante dell’arte […]

Le periferie del mondo.

Le periferie del mondo.

Se vi appoggiate davanti alle periferie della vita sentirete un rumore intenso, lontano. C’è qualcuno che ci racconta un mondo che non è quello, che ci disegna un paesaggio deformato, diverso da quello reale. Non è mistificazione, per carità. Non è neppure demagogia o propaganda. E’ una musica inutile e stantia che una parte del […]

Scommettere sul centro diurno, scommettere sul futuro

Scommettere sul centro diurno, scommettere sul futuro

In un mondo dove i ragazzi hanno scelto di vivere nella solitudine delle immagini e di piccole parole, decidere di aprire un luogo dove ci si può incontrare per provare a giocare, scherzare, studiare, colorare e raccontare è sicuramente un azzardo. Decidere, poi, che dentro quel luogo  al minore si chiede solo il nome e […]

Insegnare la bellezza (La nuova Sardegna, editoriale del 17 maggio 2018)

Insegnare la bellezza (La nuova Sardegna, editoriale del 17 maggio 2018)

Ai jeans stracciati ci siamo abituati. Rappresentano il bagaglio di comunicazione degli adolescenti di oggi. E’ identico a quello evidenziato da Pier Paolo Pasolini in un articolo che comparve sul Corriere della Sera il 7 gennaio 1973, vecchio ormai di 45 anni. In quel caso si trattava di maschi con i capelli lunghi. Pasolini leggeva […]

La politica: istruzioni per l'uso.

La politica: istruzioni per l’uso.

Ma, in fondo, cos’è esattamente la politica? Negli ultimi decenni abbiamo sempre utilizzato la parola in senso negativo. Chi si occupa di politica è un furbo, un voltagabbana, un manipolatore, uno che non ha voglia di lavorare. Oppure è stata utilizzata come parola salvifica, risolutrice: questa è una questione politica, se ne deve occupare la […]

Lo Stato, la mafia, i papelli e la strana estate (La Nuova Sardegna 23 aprile 2018)

Lo Stato, la mafia, i papelli e la strana estate (La Nuova Sardegna 23 aprile 2018)

Nel 1995, all’Asinara, c’erano oltre cento detenuti nella diramazione di massima sicurezza di Fornelli. Divisi in due grandi bracci per categorie di criminali: mafia da una parte (e per mafia si intendeva anche ‘ndrangheta e stiddari) e camorra dall’altra. Tutti sottoposti al regime previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario. L’aria che si respirava era chiaramente […]