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saldi di fine stagione.

saldi di fine stagione.

Ho trovato, quasi per caso, rovistando tra le tante apparenti utili cose che si parcheggiano in garage, una vecchia foto. Ci sono io, con una barba foltissima, gucciniana, Antonello con quegli occhiali oggi improponibili e Paolo con i capelli lunghi e occhi sempre attenti. Ricordo anche quando quelle foto fu scattata. A casa mia, in occasione di una mia composizione per me importantissima che Antonello tentava, con maestrìa di musicare. Sulle mie doti canore basta citare il mio amico Franco: “riesce ad essere fuori tempo anche nelle fotografie”. Da quel lapidario verdetto compresi, fin da subito, che dovevo assolutamente cercarmi un mestiere che non fosse quello di cantautore. Antonello e Franco, invece, suonavano molto bene la chitarra e ancora oggi si divertono a strimpellare in maniera eccelsa. Ci siamo sfiorati soltanto, nella scala a chiocciola dell’esistenza e adesso è da tempo che non ci vediamo. Anche Paolo, folle e terribile ha lasciato Alghero e lavora come farmacista da qualche parte. Ogni tanto mi chiedo se si porta dentro la sua bellissima ironia e quella voglia di comprendere e stupire. Quella foto rappresenta una rara scheggia di vita in questi moderni momenti di plastica, di isole dei famosi, di grandi fratelli, rappresenta la fugacità di un attimo, rappresenta la naturalezza dei gesti, la voglia di stare insieme: canzoni, sigarette e vino. Tra l’altro, come acerbi compagni tutti impegnati a liberare il mondo, è una foto senza donne. Me ne sono reso conto quando, ritornando a casa, ho acceso il televisore e son cominciate le passerelle di donne dai colori e sorrisi cangianti, dai seni invitanti, dalla cosce troppo lunghe e resistenti e ho sorriso. Io, che mi innamoravo dei riccioli e delle labbra di Teresa e non riuscivo a dirglielo perché credevo fosse troppo borghese parlare d’affetto, io che scrivevo tristi poesie e tutti ostentavano sguardi lontani. Le donne, tutto sommato, amano i poeti ma non ci vanno a letto. Io che la prima volta era in campagna spaventato per i latrati dei cani e per la paura che qualcuno ci potesse vedere mentre oggi si spera, davvero, che qualcuno li possa vedere e fotografare.
Quella dannata e maledetta foto. Vecchie cose. Saldi di fine stagione.
Chi acquista un rimpianto?

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