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Le piste ciclabili? Meglio l’autostrada

Questa polemica sulle piste ciclabili fa davvero sorridere e dimostra quanto provincialismo abbiamo ancora nei nostri cromosomi. Il bello, però,  è che tutti siamo sempre  preparati e disposti a dire la nostra. Questa voglia di ribattere si basa su un concetto semplice: le  contrapposizioni articolate. Cosa significa?  Io faccio o dico qualcosa e subito qualcuno contesta e contrappone una sua analisi che genera consensi e costruisce, così, un lunga catena di Sant’Antonio dove, a furia di rilanciare,  non si capisce più quale fosse il vero senso della storia. Ci pensavo, oggi, viaggiando sulla statale 131, la lama di catrame che taglia longitudinalmente la Sardegna e che  percorro tutte le settimane. Circa cinquanta viaggi all’anno ad osservare quei cartelli che raccontano, come una Via Crucis, le terribili insidie di una strada completamente da rivedere e probabilmente da ridisegnare. Mi sono chiesto: ma perchè se qualcuno parla di piste ciclabili la risposta è sempre: “Non ci servono?”  Ho riflettuto e sono  arrivato ad una semplice conclusione: è sempre difficile provare a raccontare e disegnare un’idea, una visione,  perchè il popolo dei pensieri contrapposti, dotato oggi di strumenti diretti, come Facebook, riuscirà a spostare il discorso verso altre parti. Ecco come è andata,  sui social network,  la proposta della Regione Sardegna di scommettere sulle piste ciclabili, su un turismo eco-sostenibile, su un ipotetico indotto turistico di circa tre milioni di persone, per restare solo ai numeri della comunità  europea. Seguite questo gioco di interventi  paradossali ma, purtroppo, verosimili.

Le piste ciclabili? Bisogna migliorare la 131
Ma i capitoli per la 131 non sono di competenza della Regione, sono dello Stato
Hai ragione, ci son buche grandi come un crossover.
Io ho visto un fuoristrada con una ruota saltata che camminava da sola
Ma ve la immaginate che vogliono fare anche un pista in città? Con questo traffico non si cammina, figuriamoci con le biciclette, che palle
Guarda che la colpa non è dell’Anas ma di Pigliaru e Maninchedda che vogliono camminare in bicicletta, Sardegna sempre più lenta ohi ohi
Scusa, ma questa storia del fuoristrada vera è? perchè mio cugino dice che la 131 è messa male solo in pochi punti
Colpa dei politici, che non ci camminano sulla131 e hanno gli aerei personali
La continuità territoriale, questi vogliono usare la bicicletta e usare la nave da portotorres a cagliari
Guarda la che colpa è del treno. fermo da 300 giorni. Dovevano farlo partire subito, dovevano
Si, però sul treno ci sono stati cinque anni di silenzio della giunta Cappellacci
Ma, scusate: ce lo avete il numero di telefono di quello del fuoristrada? Che io domani devo andare a Sassari e non voglio bucarmi la ruota, che non ci  ho neppure l’assicurazione
La colpa è degli extracomunitari, che rubano il lavoro, e rubano i soldi e non vogliono andare neppure a tappare le buche sulla 131
io gli extracomunitari li metterei in bicicletta a pedalare, altroche
ma questa storia della rapina a Cagliari, a ne vogliamo parlare? Una vergogna, hanno chiuso tre strade vicino al Thotel e me la sono fatta a piedi. Secondo me è colpa della lobby di chi vuole le piste ciclabili
Io ho il numero di un mio amico di Oristano che ha contato le buche, se può servire
Scusate, ma non ho capito? Di cosa state parlando?

Te lo dico io: la regione  Sardegna ha dato in appalto delle bicilcette a degli extracomunitari che hanno rubato il lavoro ai sardi. Per vendere i prodotti, di notte,  sono andati sulla 131 e hanno fatto dei buchi enormi, dove ci sono finite due macchine, una di un amico di Oristano di uno che lo ha postato più su. scrolla e leggi. Gli italiani, disperati, che non hanno soldi, sono costretti a fare le rapine con i punteruoli e gli extracomunitari dormono beatamente al Thotel.

Ehmm, scusate, ma io volevo parlare dell’ecosistema, della scelta innovativa sulle piste ciclabili, una scommessa per le future generazioni.
Le piste ciclabili? Ancora? Il problema sono gli extracomunitari. Lascia perdere questi sono  giochi elettorali.

Le contrapposizioni articolate: Un Tir che asfalta anche le buone intenzioni. Buon proseguimento.
(sulla bontà delle piste ciclabili vi rimando agli articoli, tutti belli, seri, interessanti e condivisibili dei nostri Francesco Giorgioni e  Tore Dessena ).
Io ritorno sulla mia 131, a contare le buche e a riflettere sulle parole. A volte, nella vita, è stupendo anche il silenzio. Un rumore dolcissimo e lungo.
Come la 131.

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