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La bacheca è mia: ampia discussione

La bacheca è mia: ampia discussione

Una volta c’era lo slogan “io sono mia”. Decisamente dirompente e francamente egoistico, ma rappresentava una sacrosanta battaglia di liberalizzazione dell’universo femminile. Vecchie storie e antiche lotte con a fianco anche i vari “compagni” maschilisti. Oggi, invece, c’è un altro slogan coniato da una donna che, probabilmente ritiene il primo ampiamente superato dalla velocità dei tempi. Il sottosegretario alla cultura, Dr.ssa Francesca Barracciu ha coniato un nuovo modo di vedere le cose: “la pagina è mia e la gestisco io”. Si tratta di una risposta che la Dr.ssa Barracciu ha voluto dare ad una signora intervenuta in risposta ad un suo post – una foto di un quotidiano dove il sottosegretario rilasciava un’intervista sul prossimo segretario regionale del Pd – aggiungeva candidamente “è gradita ampia discussione, grazie”. Ho subito pensato: una bella e interessante apertura. Le parole “ampia” e “discussione” lasciavano presagire una sana presa di posizione da parte di chi aveva letto il post e, chiaramente, nell’ampia discussione ci stavano anche le critiche. La signora Giovannina Bussu è subito intervenuta scrivendo: “ Non si sputa sul piatto dove si è mangiato da sempre”. Forse un’accusa, forse un’affermazione che, probabilmente era dettata da un’analisi frettolosa. Ma, come dire, anche questo poteva servire per l’ampia discussione. La Dr.ssa Barracciu non si è risparmiata e ha testualmente risposto: “Cara signora, intanto questa pagina si da il caso che sia la mia. Dopodiché cara signora io non sputo proprio da nessuna parte. Forse questa sarà una sua abitudine ma mia no, cara signora. Io, la informo sono stata candidata dal mio partito come tutti quello che nel mio partito hanno ruoli istituzionali, Renato Soru compreso. Ma non basta essere candidati per essere votati e soprattutto per essere eletti. Una volta candidati (dal partito) bisogna ottenere il consenso dei cittadini quindi (al momento delle elezioni) i voti. E quando si fa la campagna elettorale c’è il candidato o candidata con la sua faccia, la sua storia, la sua preparazione e quello che ha fatto. Ergo, Quando si ha l’onore di essere eletti (e io cara signora lo sono stata tante volte con migliaia di voti) bisogna ringraziare esclusivamente il partito e i cittadini e le cittadine che hanno espresso le preferenze PERSONALI e non in conto terzi. Quindi io devo ringraziare, e l’ho sempre fatto, il mio partito e le migliaia di persone che hanno fiducia in me. Ritengo inoltre di doverle spiegare che questa fiducia non c’è perché il partito da l’ordine ai cittadini di votare. Questo lo capisce vero? I le persone esprimono il voto se quella persona ha dimostrato con i fatti di meritarselo. Oppure lei vota qualcuno perché c’è chi glielo ordina? Se e’ così mi dispiace per lei cara signora.”

Mi dispiace per lei Dr.ssa Barracciu. Perché chi cerca un’ampia discussione si deve aspettare gli interventi e deve essere in grado di rispondere. Intanto, si da il caso che la pagina di Facebook è pubblica. Possiamo, se crediamo, non far inserire i commenti ma cadrebbe, ahinoi, l’ampia discussione. Non si capisce poi dove sia stata candidata la Dr.ssa Barracciu: il suo partito, dopo la sua vittoria alla primarie le ha suggerito un passo indietro a favore di Francesco Pigliaru; non è più consigliere regionale e neppure deputato europeo. In questo momento, dunque è sottosegretario del governo Renzi senza che nessun elettore abbia potuto esprimere un solo gradimento nei suoi confronti. Per carità tutto lecito, ma lei, attualmente, non è “eletta”. Poco edificante, poi, la seconda parte dell’ampia discussione: bisogna ringraziare il partito (e lei l’ha sempre fatto) e le migliaia di persone che hanno fiducia in me (non in questo momento almeno; sicuramente in un prossimo futuro, ma non oggi). Sinceramente criptica l’ultima parte: “La fiducia non c’è perché il partito da l’ordine ai cittadini di votare. Questo lo capisce vero?”

No, Dottoressa, non lo capisco e con me molti altri che hanno partecipato all’ampia discussione sulla “sua” bacheca. Ricordo alla Dr.ssa Barracciu che alle ultime elezioni nazionali i candidati non sono stati votati e ci siamo ritrovati a subire le scelte dei partiti. Quindi nessuno ci ha ordinato di votare qualcuno, ma siamo stati “obbligati” a prendere il “pacchetto” scelto dai partiti e Le ricordo che, proprio il PD, ha candidato un socialista romano in Sardegna, un signore che non si è mai visto da queste parti e mai si è interessato dei problemi della nostra terra. Dr.ssa Barracciu, mi piaceva di più il vecchio slogan “io sono mia”. Era sicuramente più intimista, ma almeno non comportava queste piccole “lezioni” che, chiaramente non hanno niente a che vedere con quelle “americane” del buon Calvino che lei, sottosegretario alla cultura, conoscerà senz’altro. Buona serata.

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