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Ponti non muri per i bimbi vittime della guerra - 25 OTTOBRE 2007 - La nuova sardegna

Ponti non muri per i bimbi vittime della guerra – 25 OTTOBRE 2007 – La nuova sardegna

Va in scena la solidarietà sabato allo Smeraldo di Sassari
Aiutare i bambini bisognosi del Chaco (Argentina) e della Palestina, costretti a vivere un’infanzia segnata dalla fame e dalla guerra. E’ questo l’obiettivo della manifestazione di solidarietà «Ponti non muri» che si terrà sabato, al Teatro Smeraldo di Sassari, a partire dalle 20. L’iniziativa, promossa dal Laboratorio letterario e musicale HumaniorA in collaborazione con MedServices, Comune e Provincia di Sassari, è dedicata alla raccolta di fondi per i bimbi latinoamericani del «Hogar de Chicos “San Roque” – Focolare di “San Roque”» e per quelli dell’orfanotrofio «La Creche di Betlemme». Protagonisti della serata, introdotta dall’assessore alle Politiche culturali Angela Mameli e presentata da Umberto Graziano insieme con Silvia Busia, saranno il gruppo musicale HumaniorA e lo scrittore Giampaolo Cassitta, che sottolineerà con testi letterari le varie performance strumentali e vocali. Un misto di pezzi di repertorio e medley di Fabrizio De Andrè e Francesco Guccini, cantati dalla solista Lavinia Rosa e accompagnati da nove strumentisti. Tutti insieme sul palco per aiutare i bambini sfortunati. Una missione che l’associazione «Bridges not Walls – Ponti non muri» porta avanti dal 2006, da quando ha iniziato a creare un sodalizio tra culture diverse attraverso il linguaggio universale della musica. Un ponte simbolico di solidarietà che già l’anno scorso ha unito la Sardegna alla Palestina, grazie alla prima edizione della manifestazione, durante la quale sono stati raccolti e donati quasi 8 mila euro ai bambini dell’orfanotrofio di Betlemme. I fondi hanno permesso di creare un laboratorio musicale per i piccoli, di acquistare giochi e di avviare una campagna di sensibilizzazione sulle condizioni di vita dell’infanzia nelle zone di guerra o disagiate.
Quest’anno i proventi dell’iniziativa saranno devoluti anche alla popolazione del Chaco, dove i bimbi denutriti sono circa 9 mila (i più non arrivano a 5 anni). Nella zona sono diffuse tubercolosi, lebbra e meningite. Motivo per cui nel 1982, all’interno della regione, un vescovo ha fondato il «Focolare dei bambini di “San Roque”», un luogo di incontro, ma anche un punto di riferimento per i piccoli bisognosi di cibo, istruzione, igiene personale, attività ricreative. Un ambiente familiare intorno al quale ogni giorno si riuniscono circa 270 bambini che hanno la sfortuna di vivere in un territorio colpito dalla miseria e dalla fame, a causa di un passato all’insegna di lotte politiche e militari. La località è Presidencia Roque Sáenz Peña, fondata nel 1912 da un paio di argentini e un sardo, Juan Piras, padre di due vecchie signore grazie alle quali è nato il ponte umanitario tra l’isola e l’Argentina. Ambasciatrice sarda dell’iniziativa è invece Giovanna Porcu, una psicologa che dopo aver visitato quei luoghi di povertà e denutrizione ha scritto il libro «Uomini in viaggio» ed è divenuta uno degli anelli fondamentali della catena della solidarietà. Sabato sera, la scrittrice sarà presente al Teatro Smeraldo, dove sarà la portavoce della situazione del Focolare e presenterà il suo libro. Prima e dopo lo spettacolo inoltre saranno allestiti dei banchetti di oggetti vari provenienti da Betlemme e dal Chaco, il libro di fotografie «Ponti non muri», le opere del pittore, poeta e artista Marco Josto Agus, oltre al materiale di approfondimento su Argentina e Palestina. Le offerte “libere” e l’incasso della manifestazione (il biglietto costa 5 euro) saranno devoluti ai bambini del Chaco e a quelli di Betlemme. Le informazioni sul progetto si trovano anche sul sito pontinonmuri.it.

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