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Dedica

Dedica

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Una volta si facevano le dediche. Telefonavi alla radio “libera”, chiedevi – che so – Ti amo di Umberto Tozzi e la dedicavi alla tua Antonella, Silvana, Gavina, Matilde… o ad Antonio, Marco, Gesuino. Il conduttore annunciava il disco con la relativa dedica e la speranza era, ovviamente, che il tuo lui o la tua lei stesse all’ascolto.
Ricordo un giorno una ragazza che voleva dedicare Sabato pomeriggio a un ragazzo che, però, non era il suo fidanzato. Disse: “Spero lo diventi ascoltando la mia richiesta”. Chissà se poi lui si è messo davvero all’ascolto e, soprattutto, se ha capito.
Le dediche erano la cosa più “cucciola” e stramba dei nostri tempi. Erano i cuoricini moderni, il “mi ami? quanto mi ami?” degli anni successivi. Una piccola pausa nella routine di una radio privata.
Ci fu una ragazza che dedicò al suo ex Innocenti evasioni di Lucio Battisti, aggiungendo – ovviamente fuori onda – che a tradire era stata lei. Quante dediche con E tu di Baglioni, Pazza idea di Patty Pravo. Qualcuno, un po’ cafonal, dedicò alla propria ragazza Non sono una signora.
C’erano anche le dediche criptiche, quelle del tipo: “Lui (o lei) capirà”. Io non ho mai capito, per esempio, perché qualcuno scelse come canzone La locomotiva di Francesco Guccini oppure Il cucciolo Alfredo di Lucio Dalla. Bizzarrie dei nostri tempi.
Oggi le canzoni non si dedicano più, ed è davvero triste constatare che quel piccolo gioco – omaggiare qualcuno con un testo musicale – era un atto gentile, dolce, forse inutile, ma più forte dei cuoricini virtuali. Oggi, al massimo, ci si insulta tra rapper o si cantano cose difficili da dedicare. Le canzoni di oggi sembrano cucite solo addosso a chi le interpreta: è raro pensare di regalarle al tuo lui o alla tua lei.
Non so, credo che se ci fosse una canzone adatta all’oggi sarebbe Luci a San Siro di Roberto Vecchioni, soprattutto nel finale malinconico e lirico:
“ma dammi indietro, la mia seicento, i miei vent’anni e una ragazza che tu sai.
Milano scusa, stavo scherzando,
luci a San Siro non ne accenderanno più.”
Dedicatevi una canzone: fa bene al cuore.
E ascoltate, di tanto in tanto “la vita è adesso” di Claudio Baglioni. Anche perchè il sogno è sempre. 

20:06 , 3 Settembre 2025 Commenti disabilitati su Dedica