Menu
Cani dentro.

Cani dentro.

IL TIRRENO – 2/2/2016

Quando gli animali finiscono in carcere
“Cani dentro”, domenica la mostra di foto sul progetto che allevia la solitudine dei detenuti al Don Bosco

PISA. Il migliore amico dell’uomo per antonomasia per alleviare la solitudine dei detenuti. È l’esperimento condotto all’interno del carcere Don Bosco negli ultimi tre anni, il cui successo sarà testimoniato dalla mostra fotografica e dal convegno in programma alla Stazione Leopolda il prossimo 7 febbraio.
L’iniziativa si chiama “Cani dentro” e attraverso scatti e parole racconta gli incontri tra i detenuti della casa circondariale di Pisa e i cani addestrati dall’associazione livornese Do Re Miao!, avvenuti all’interno di un programma di pet therapy, ovvero di attività assistite dagli animali.
«Tutto è partito dalla richiesta di un detenuto di poter incontrare i propri cani – ha spiegato la dottoessa Alessandra Truscello, funzionario dell’area trattamentale del carcere Don Bosco – il che ci ha portati a considerare l’idea dell’associazione Do Re Miao! di organizzare degli incontri settimanali di gruppo in cui i referenti del progetto avrebbero condotto tra i detenuti dei Golden Retriever».
Un’iniziativa accolta positivamente dalle persone recluse, decollata per pochi soggetti più problematici ma poi estesa a chiunque ne abbia fatto domanda di partecipazione, che interessa oggi più di 30 detenuti. «È venuto fuori quel lato sensibile di molti di loro che in tanti anni di lavoro non era mai emerso», ha commentato la dottoressa Truscello, risultato che ha convinto la direzione del carcere a dare loro un’ulteriore possibilità, quella di incontrare a colloquio non solo i familiari ma anche i propri cani.
«Quest’incontro è ogni volta un momento toccante, come emerge dalle fotografie in mostra, che contribuisce a ripristinare nei reclusi una parte dell’affettività lasciata fuori». È proprio per portare avanti un’attività che ha dato i suoi frutti ma che, a detta del direttore del Don Bosco, Fabio Prestopino, quest’anno non ha ancora trovato finanziamenti che la casa circondariale e Do Re Miao! hanno organizzato l’iniziativa del 7, in cui accanto all’esposizione delle fotografie e dei frammenti di diario di coloro che hanno partecipato al percorso, si terrà dalle 11 alle 13.30 un convegno sui benefici della pet therapy, con ospite d’eccezione il direttore dell’ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato della Sardegna, Giampaolo Cassitta. Nel frattempo, l’associazione si sta già organizzando autonomamente, attraverso un crowdfunding sul sito www.buonacausa.org, e l’assessore al sociale Sandra Capuzzi ha promesso di parlare del progetto in Regione.

Lascia un commento