Ma no, mica possiamo credere ai sedici piccoli indiani che, quatti quatti provano a portare un po’ di soldi al loro partito, presentando in consiglio regionale un emendamento (aggiunta di articolo 9 bis) alla legge del Gennaio 2014 che eliminava i fondi senza fondo per i partiti. E loro? I sedici piccoli indiani si sono guardati intorno, hanno osservato la cascina, la loro cascina e hanno deciso che occorreva metterci il fieno. Arando? Seminando? Trebbiando? No. Per carità. Si passa direttamente alla cassa di Mamma regione e tutti sono contenti. La notizia, ha davvero dell’incredibile e spero davvero sia una grande “bufala”. Ma scoprire che alcuni consiglieri regionali provano a rivitalizzare con una legge una richiesta per dei fondi da consegnare ai loro gruppi per assumere personale sino al termine della legislatura, ha dell’incredibile. Ma questi, davvero, dove vivono? Hanno presente la fila davanti a Piazza della Repubblica degli ex consiglieri regionali accusati di peculato? Hanno presente che la metà dei sardi ha voltato la faccia alla politica? Ma, soprattutto chi sono? Perché chi vota deve sapere cosa combinano i suoi rappresentanti e, a dire il vero si rimane sbalorditi nel leggere i nomi apparsi sulla Nuova Sardegna (ma sono i firmatari della legge depositata in consiglio regionale) Eccoli, dunque i nomi: Il vice presidente del consiglio Eugenio Lai, Roberto Desini, Daniele Secondo Cocco, Luca Pizzuto, Francesco Agus, Alessandro Unali, Paolo Flavio Zedda, Pier Mario Manca, Augusto Cherchi, Efisio Arbau, Michele Azara, Mondo Perra, Giorgio Oppi, Giuseppino Pinna, Gavino Sale e Gaetano Ledda. Si potrebbe utilizzare il nome di un partito “Unidos” se non fosse che i sedici piccoli indiani con l’indipendenza della regione c’entrano davvero poco. Ricordiamoci questi nomi e chiediamogli se fosse così urgente, se fosse così impellente la presentazione di questo simpatico “emendamento”. Davvero, le parole servono a poco ma non è possibile che si continui in maniera quasi sfacciata a tentare di buttare il fieno nella propria cascina (senza lavorare, peraltro) quando tutto il territorio intorno ha preso fuoco.
Ps: ci diranno che abbiamo capito male, che volevano fare qualcosa di diverso e di altro. Bene: andassero davanti agli operai dell’Alcoa, davanti a Fiume Santo, davanti ai pastori, agli studenti, ai malati di Sla e lo spiegassero bene che l’articolo 9bis era utile per tutto il popolo sardo. Attendiamo con ansia che i sedici piccoli indiani ci dicano qualcosa e non facciano, come sempre, gli indiani.