Le storie nascono perché gli uomini sono abituati a incrociare frasi, cucire parole e dipingere momenti che diventano racconti e favole, come quella di Pamela e Severino, due cuori intrepidi che un giorno, in un’isola, s’incontrarono. Pamela fu salvata dal veterinario Giovanni Cubeddu verso la fine del 1993. La madre, un’asina bianca in procinto di figliare, finì in una scarpata difficile da raggiungere. Riuscirono a scovarla alcuni detenuti e il veterinario fu chiamato d’urgenza da Cala d’Oliva. Giovanni Cubeddu, giunto sul posto, si rese subito conto che si doveva operare in emergenza e in un punto non proprio favorevole. Applicò, aiutato dai detenuti, un taglio cesareo e finalmente nacque l’asinella che i detenuti chiamarono Pamela. La scelta fu trasversale: essendo Giovanni Cubeddu di Ozieri come Pamela Prati, per potere transitivo, l’animale si chiamò Pamela. Poi, nel 1994, nacque Severino: un bellissimo asinello grigio. Ora, come per gli uomini, quando si è bambini i colori si mischiano e si gioca insieme. Da grandi, le cose vanno diversamente e, a volte, i colori della pelle dividono le storie e le amicizie. Pamela e Severino, invece, fin da piccoli, giocarono insieme e furono amici per sempre. Un asino bianco e uno grigio, due cuori liberi, addolciti dall’isola, dai detenuti che rispettavano quel bellissimo rapporto. Poi le cose si modificano e gli uomini, come sempre, pasticciano la vita di tutti, diventano intrusi anche nelle amicizie degli animali. Severino e Pamela furono divisi e pareva un’amicizia conclusa. Il carcere chiuse e i due asini rimasero sull’isola. E qui comincia la leggenda. Severino, da una parte, diventa il padre di molti asinelli grigi nella piana di Campu Perdu, tanto da diventare il “boss” dell’Asinara. Pamela, invece, è a Cala d’Oliva, a molti chilometri dal suo vecchio amico. Si ritrovano grazie alle guide del parco ed entrambi si frequentano a Campu Perdu: i vecchi amici. Il bianco e il grigio, il gusto per vivere insieme nella loro magica isola. Sino al 2009, quando Pamela, a 16 anni, abbandona la sua Asinara e il suo amico Severino rimase solo a contemplare il mare e provare a ricercare la sua vecchia amica. Sono passati molti anni e oggi anche Severino dopo quasi 32 anni ha lasciato, per sempre, la sua Asinara. Lui era l’asino più famoso forse d’Italia.
Tutti i visitatori chiedevano subito di Severino, che li aspetta per un selfie a Campu Perdu. Pochi, però, conoscono la storia dell’amicizia con Pamela.
E’ bello pensare che in qualche Asinara magica, in un metaverso colorato, Severino e Pamela si siano ritrovati a giocare, per sempre, insieme