L’invito al festival di Sanremo del 1958 per il vicesindaco di un piccolo paese di provincia e per sua moglie crea una serie di aspettative e rocamboleschi colpi di scena all’interno della comunità. Donna Matilde non può perdere questa ghiotta occasione, tantomeno possono lasciarsela sfuggire i compaesani. Ma quella che sembra un’avventura destinata al successo viene messa in discussione da una serie di impedimenti. Riuscirà donna Matilde a coronare il suo sogno? Sullo sfondo di un’Italia che si risolleva dalle distruzioni della guerra, in mezzo a una pletora di personaggi improbabili e iconici, ecco apparire sula scena tutti i peccati veniali e le ingenuità di una nazione che vive il boom economico, tra trasmissioni televisive e grandi fotoromanzi, tra canzonette e sogni di riscatto. Una storia d’altri tempi, carica di freschezza, in cui emergono caparbietà, furbizia, voglia di sorridere e ripartire.
Un racconto corale che diventa uno spettacolo musicale con la musica degli anni 50. Alla chitrarra Mauro Cossiga che ci accompagnerà in un mondo dipinto di blu, partendo da bella ciao per festeggiare degnamente il 25 aprile.