Noi non siamo più un popolo di re e principi; semmai restiamo affezionati ai marchesi, a quelli che si sentono autorizzati a dire “io so’ io e voi non siete niente”, come il protagonista del film Il marchese del Grillo. Ecco, l’ex principe Andrea, oggi semplice Andrea, quella battuta non può più permettersela.
Non ci sono più i principi di una volta e, in questo momento, il principe è nudo.
Un tempo i monarchi finivano trafitti, avvelenati, incatenati, traditi nelle anticamere gelide dei palazzi. Erano altri secoli, altre crudeltà. In una democrazia – o in una monarchia costituzionale come il Regno Unito – un principe arrestato per una sorta di abuso d’ufficio non si era mai visto.
Il re, dal suo scranno, ha subito chiarito che la legge deve seguire il suo corso, e in quella frase c’era già una distanza: il fratello scivolava fuori dal perimetro della protezione, lasciato solo tra i solitari.
Prince Andrew, Duke of York era ormai un principe senza corona e senza onorificenze, travolto da polemiche di natura sessuale. Nei suoi confronti è stata formalizzata un’accusa da parte di Virginia Giuffre per violenza sessuale. In quel contesto riuscì a evitare il processo con un accordo extragiudiziale, una bacchetta magica molto terrena, fatta di avvocati e milioni di sterline. La vecchia regina gli revocò i titoli militari; poi Charles III lo ha privato dei ruoli ufficiali e del trattamento di Altezza Reale. Spogliato dei simboli, è diventato uno tra i molti, senza più il paracadute dell’appellativo.
In Gran Bretagna questa vicenda produce un rumore diverso da quello che farebbe in Italia, dove al massimo suscita curiosità distratta. Noi non siamo più un popolo di re e principi; semmai restiamo affezionati ai marchesi, a quelli che si sentono autorizzati a dire “io so’ io e voi non siete…”, come il protagonista del film Il marchese del Grillo. Ecco, l’ex principe Andrea, oggi semplice Andrea, quella battuta non può più permettersela.