Nebida, la ragazza del fiume
di Giampaolo Cassitta
Illustrazioni di Manuel Soro
Abbà Edizioni
Nella Sardegna dell’anno Mille, quando il mondo degli uomini convive con le antiche credenze e la realtà sfuma continuamente nella leggenda, ogni sorgente può nascondere un segreto e ogni notte può portare con sé presenze misteriose. È in questo tempo sospeso che vive Nebida, una ragazza capace di ascoltare l’acqua e di riconoscere le voci che gli altri non sentono.
Il suo villaggio è attraversato da paure, superstizioni e racconti tramandati da generazioni. Ci sono le Janas, che abitano le montagne e custodiscono poteri arcani; ci sono le Panas, spiriti inquieti condannati a restare sulla terra, presso i fiumi e i lavatoi, per scontare un’attesa di sette anni, sette estati e sette inverni. E c’è il diavolo, presenza oscura che si insinua nelle paure degli uomini e rende incerto il confine tra il bene e il male.
In questo mondo si muovono figure straordinarie. Aristania, con la sua magia, conosce i segreti che legano gli uomini alle forze invisibili. Zio Jacu, invece, custodisce una saggezza antica, fatta di parole misurate e di verità che si comprendono soltanto attraversando il dolore e l’attesa. Saranno loro ad accompagnare Nebida e Salusio in un cammino nel quale desideri, promesse e destino si intrecciano.
Nebida ama Salusio e sogna di diventare madre. Quando finalmente nasce Athen, la gioia si spezza in una tragedia: Nebida muore dando alla luce la bambina. Ma la sua storia non può finire così. La leggenda delle Panas apre una possibilità inattesa: forse, anche dopo la morte, una madre può restare vicina alla propria figlia. Salusio dovrà imparare ad aspettare, a riconoscere i segni e a portare al fiume non soltanto il proprio dolore, ma soprattutto l’amore che Nebida ha lasciato nel mondo.
Tra apparizioni, spiriti, antiche formule e il misterioso richiamo dell’acqua, la fiaba conduce il lettore in un viaggio dove la magia non è mai soltanto incanto: è anche paura, memoria, desiderio e speranza. Il fiume ascolta e conserva ciò che gli uomini rischiano di dimenticare. E quando, nella notte, tre colpi risuonano sulla pietra, il confine tra i vivi e i morti sembra farsi sottile.
Nebida, la ragazza del fiume è una storia di amore e maternità, di tradizioni sarde e misteri, ma anche una fiaba sulla forza dei legami e sulla possibilità che l’amore trovi una strada per tornare. Perché ci sono nomi che il vento dimentica, ma l’acqua no.