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Lettori-detenuti e nuove speranze 20/10/2006

Lettori-detenuti e nuove speranze 20/10/2006

La nuova Sardegna 20 ottobre 2006

ALGHERO. I luoghi della lettura, diversi e simili allo stesso tempo. Diversi e simili, come i lettori hanno aderito alla maratona della lettura degli istituti penitenziari. L’iniziativa ha coinvolto, tra le varie carceri sarde, anche la casa circondariale di Alghero. L’incontro con i lettori-detenuti “La lettura libera”, è stato promosso dalla Regione, in collaborazione con tutte le realtà socio-educative che operano nei penitenziari. Alla serata hanno preso parte anche varie autorità cittadine, tra cui Antonello Muroni e il consigliere Pirisi, e provinciali, con l’assessore alla Pubblica istruzione Laura Paoni. Per l’occasione è stato presentato il libro di Bruno Morchio, che, affiancato da Giampaolo Cassitta , ha voluto quasi dedicare l’uscita del suo ultimo romanzo, “Con la morte non si tratta” ai detenuti algheresi. Tanto c’è, infatti, di Alghero e della Sardegna, nel libro che narra l’ennesima storia dell’investigatore Giovanni Battista Pagano, genovese, del quale in questo romanzo si scopre un passato da detenuto. Anni rubati, quelli trascorsi nel supercarcere di Novara. Gli anni più belli, dai 21 ai 26, dei quali il protagonista si sente ingiustamente depredato poiché accusato, a torto, d’essere un brigatista. Anni vuoti, eppure pieni, grazie alle letture e alla conoscenza che Pagano fa di un agente di custodia, Virginio Loi, un sardo. Quindi è stata la volta della lettura, con un brano de “La vedova scalza” di Niffoi, a cura della direttrice dei servizi ai beni librari, Maria Giovanna Campus. Poi è toccato ai detenuti, che tra stralci di romanzi, saggi e poesie, alcune anche proprie, hanno raccontato il loro percorso personale verso la lettura. (m.c.)
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