Noi oggi siamo qui, non per trovare risposte nè per scoprire chissà quali verità insabbiate. Noi stiamo solo parlando di una storia che ha cambiato l'Italia.
Il 16 marzo 1978 veniva rapito, a Roma, Aldo Moro.
La memoria prevede che di queste cose se ne parli ogni decade e, dal 1978 domani decorre la terza decade di quella incredibile vicenda. Tutti ne parlano febbrilmente e tutti ripercorrono quei momenti, tutti hanno qualcosa da dire e qualcosa da ricordare. Nel mio piccolo ci ho scritto un libro che, seppure evoca solo l'evento, la storia è dentro quegli anni. Ecco, la storia. Perchè di questo si tratta. Non stiamo più parlando di attualità. Ma il rapimento e l'uccisione di Moro e la sua scorta è stata consegnata alla storia.
Noi - e quindi anche io - facciamo parte, ormai di quella storia. Possiamo raccontare ai nostri figli o all'ultima generazione che noi c'eravamo, eravamo dentro, abbiamo vissuto, intensamente quegli anni. Anni in cui era molto difficile convivere. Erano anni di ideologia, di speranza, di rabbia, di tristezza. Ma erano anche anni dolci, spensierati, colorati. Forse perchè, semplicemente, eravamo più giovani.
Cosa è rimasto nella memoria collettiva?I
Personalmente mi porto un piccolo e grande ricordo (a parte tutto quello che poi è contenuto nel mio libro): la polemica, anche feroce, sulla veridicità delle lettere scritte dal carcere. Molti non credevano che fossero sue. Per primi tutti gli esponenti della Democrazia Cristiana.
Noi, dalla nostra radio, Teleradio Alghero 101 (e non radio alghero contro cento, come nel romanzo) inistevamo sulla veridicità di quegli scritti. Erano contorti, sottili, così lontani dal linguaggio stalinista della brigate rosse.
Erano sopratuttto lettere difficili e il padre non poteva che essere Aldo Moro: quello che aveva coniato la locuzione delle convergenze parallele.
A distanza di trent'anni credo fortemente che quelle lettere fossero lsolo ed esclusivamente sue. E che, ancora, le dobbiamo decifrare. Un pò come tutta quella storia che ha navigato dentro 55 giorni e che ha modificato, radicalmente, il nostro paese.








