La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'Amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia di oggi, secondo noi comunisti, fa tutt'uno con l'occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati.”
(Enrico Berlinguer, 28 Luglio 1981 , dall'intervista su La Repubblica rilasciata a Eugenio Scalfari)
Interno notte. Dentro i pensieri raggomitolati brani di musica country che passano quasi inosservati dentro le immagini, dentro questa plastica liquida che si consuma, dentro questi partiti che non sono ormai niente, che non ci rappresentano. Attendo che qualcuno cavalchi la tigre, aspetto che qualcuno dica “questo è il nostro programma”, solo queste poche righe che racchiudono tutto, attendo anche che qualcuno possa timidamente affermare che forse, su Berlinguer si era sbagliato, che forse la questione morale era un argomento che non si poteva e non si doveva abbandonare.
Interno notte. Dentro le facce ben curate e ben cotonate passano parole che non comprendo, il mondo cambierà, governare è complesso, noi faremo meglio degli altri. Certo. E' la politica, bellezza. E' la politica. Ma non mi abituo. Non mi posso abituare e cerco, come piccolo Diogene, qualcuno che abbia in mano un pezzetto di carta con su scritto solo queste cinque righe coniate da Enrico Berlinguer. Sarei felice. Perché tutti questi signori che continuano a discutere, a sorridere e a litigare, sarebbero abbandonati e superati.
Interno notte. Dentro queste piccole intercettazioni di parole vecchie, antiche, logore e dimenticate non ci sono sospiri di nuovi sapori. Aspetto. Da queste parti stiamo per votare un nuovo consiglio regionale. C'è qualcuno che abbia come programma queste cinque righe? Anche all'interno di altre cinquemila pagine ma che, come premessa dicano, a gran voce, che l'occupazione dello Stato, dei giochi di correnti, dei voti di scambio, delle guerre fra bande non è più possibile è che il loro partito, intende semplicemente abbandonarli e superarli. Semplicemente. Sarebbe una piccola dimostrazione di serietà, sarebbe come scrivere in bella un compito che, magari, non diventerà mai “i promessi sposi” ma è scritto senz'altro bene, pulito, senza fronzoli, senza retorica e senza troppa demagogia. Ho bisogno di questo. Solo di questo.
Interno notte. Un silenzio opaco. Che cammina e penetra senza costruire nessun rumore.









