La notizia che corre sulla bocca di tutti è legata a quanto siano "sboccate" certe persone. Del signor Di Savoia abbiamo detto e certo non depongono a suo favore le galanterie usate per definire i sardi e la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Quello che fa chiacchierare questi giorni la gente, è il modo "duro e puro" usato da certe signore. Fra tutte, la signora Daniela Fini. Per carità, ognuno, come dire, può usare le parole e le virgole che crede, per meglio argomentare le ragioni e usare tutte le metafore che intende, comprese quelle relative agli organi sessuali. Può. Lo fa e, probabilmente lo facciamo tutti.
Il problema è, semmai, quanto noi siamo disposti ad essere Cesare e le nostre compagne, consorti, amiche, "Mogli" di Cesare. Meglio ancora: se per caso ci capita, per qualche tempo (il tempo della democrazia, fortunatamente...) di essere "Cesare", come si devono comportare in quel periodo di "reggenza" le mogli di Cesare? Possono, per esempio, recarsi allo stadio? Certo che possono. Possono andare in discoteca? Certo che possono. Non c'è niente di male. E' solo un problema di etichetta, di garbo, di sobrietà. Di capire che in certi momenti alcune cose si potrebbero "non" fare. Capisco che è un problema minimale. Lo capisco e condivido in parte le proteste sul "mettere in piazza" certe frasi che, durante una conversazione possono scappare a Cesare e alla moglie di Cesare.(e non solo a loro. Ma che scappino agli altri è abbastanza normale). D'altronde questo è un paese che, proprio non molto tempo fa, si è sentito dare del "coglione" da parte di una delle cariche più importanti dello Stato. Ricordo (ero giovane) che il comunista (e lui, almeno credo, lo era per davvero) Enrico Berlinguer sollevò un problema di non poca importanza: la questione morale. Stavano per avvicinarsi (e si avvicinarono) i nani e le ballerine. Ma, almeno a quei tempi, si faceva politica. Oggi, mi sembra di capire che i nani chiedono bieche prestazioni a sconsolate ballerine e la politica è una disputa di tristi e concitati slogan da ambo le parti.
Il problema principale è dunque un altro: non avevamo capito che i tempi di Cesare (e di Berlinguer) sono tramontati per sempre e le mogli hanno un atteggiamento più "moderno" ,lontano dal senso dello Stato.
Beato il paese che per scegliere un Presidente della Repubblica non deve dover spiegare che occorre, per ricoprire quell'incarico, un galantuomo. Continuando di questo passo dovremmo istitutire uno speciale concorso per alte cariche. (Ex sovrani sicuramente esclusi...)









