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I piccoli costi della politica

I piccoli costi della politica - il sito di Giampaolo Cassitta
Tutti dicono che non dobbiamo soffermarci sulle piccole cose e che i nostri occhi devono essere indirizzati più in alto. La politica, in fin dei conti è cosa complicata e complessa. E’ vero. Ma, come dire, sono sempre partito dal bozzetto, dall’intaglio, dal particolare, per giungere al disegno, al lavoro finale. D’altronde lavorare per progetti implica una certa predisposizione al dialogo, al comprendere tutte le fasi e a condividerle con gli altri. Dal bozzetto in bianco e nero parto e poi vediamo se, in corso d’opera, riusciamo a decifrare meglio i contorni, i quadri di riferimento, il disegno finale.
Quanto costa questa campagna elettorale? Me lo sono chiesto e, decisamente,  è difficile quantificare in euro il prezzo per tutti i candidati. Ho alcuni piccoli riferimenti, spero sufficienti per spiegare. Una lettera recapitata nelle vostre case costa, in genere 40 centesimi. Ora, se vogliamo inviare una lettera a tutte le famiglie della provincia di Sassari, (circa 229.000 divisi, grosso modo in 95.000 famiglie circa.) e quindi raggiungere tutti i miei ipotetici elettori con una lettera  patinata con la mia foto e le mie promesse e la mia storia di polistirolo e bollicine e fantasia multipla, devo spendere circa € 38.000 solo per le letterine conosciute come “caro amico ti scrivo” . Direte, mica c’è qualcuno che lo ha fatto. Ebbene, ci sono almeno sette candidati che lo hanno fatto. Altri hanno pensato in maniera minimalista. Si sono rivolti cioè alle famiglie della propria città. Un candidato di Sassari ha speso per raggiungere i suoi 52.000 votanti divisi in circa 21.000 famiglie  € 8.400, mentre un candidato di Alghero ha speso per salutare tutte le famiglie della città catalana (7.500 circa) soltanto € 3.000.  Ma non basta. Quasi tutti i candidati hanno deciso di “metterci la faccia” nel senso però molto virtuale del termine: ovvero grandi cartelli 50x70 con il loro volto e lo slogan. 1 euro circa a cartello. Gli slogan scontati e insulsi valgono, secondo me, molto meno. E poi i santini (10.000 santini 500 euro) e le cene e le convention e gli aperitivi e gli sms e mms e telefono e tele card (carte telefoniche regalate ai ragazzini 5 euro a botta!!!!) Insomma, provate a moltiplicare tutto questo per 1020 candidati. Una bella somma. Una somma davvero immensa. E  terribilmente inutile. Poniamo, infatti, che ogni candidato spenderà, in media circa seimila euro (è una media molto ipotetica ed è pensata dentro una forbice che va dai 60.000 euro che ha speso un candidato del centrosinistra – del centrosinistra, Cristo – e  i 480 Euro che ho speso io…..) Ebbene, se noi moltiplichiamo la somma di 6000 euro per 1020 (numero dei candidati) il costo totale di questa operazione si aggira intorno ai seimilionicentoventimilaeuro. Un’enormità. Provo un profondo e immenso senso di vergogna. Con i seimilioni di euro (dodici miliardi delle vecchie lire) sapete quanti bonus studio da 400 euro si potevano elargire agli orfani di genitori caduti sul lavoro?  Alle mie anime bianche? 15.300 dividendoli  per dodici mesi, significava che 1275 famiglie, in Sardegna, sino a Febbraio 2010,  potevano benissimo contare su una borsa di studio di 400 euro. Poi tutti mi chiedono quale è il mio programma, perché non parlo di istruzione, di scuola. Perché giro intorno solo alle parole. Perché le parole sono importanti. Come i gesti e io, sinora,  non ho visto nessun gesto eloquente dentro questa campagna elettorale. Non ho sentito nessuno dire: “Fermiamoci. Proviamo a non spendere questi soldi”. I candidati dell’Italia dei valori di Sassari si sono coalizzati e hanno deciso che le loro pazze spese (nel massimo 800 euro per candidato) saranno rimborsate dai consiglieri eletti.  10.400 euro. Che non sono pochi e non sono però tanti. Non so se sia il giusto e non credo che ci sia nessuno che possa giudicare la “giusta misura” se non il metro etico della decenza: regalare carte telefoniche ai ragazzini per arrivare nelle sale ad applaudire è indecente, invitare le persone ai ristoranti in cene che sembrano matrimoni è indecente, spendere soldi nelle televisioni del padrone è davvero indecente, spendere soldi nei giornali padronali è sicuramente indecente, mettere la faccia in cartelloni che sembrano pubblicità del circo equestre è spropositatamente indecente. E non è di destra o di sinistra. Semplicemente squalificante. Sarebbe bellissimo che la gente sorridesse davanti alle facce saponate, allegre, profumate e ammiccanti dei candidati. E che tirasse dritto facendo spallucce. Sommessamente. Producendo un lievissimo rumore e, senza scomporsi , non votasse questi prodotti pubblicitari che hanno sorrisi raccolti e tirati, che hanno occhi dolenti ma non hanno parole. Dietro quelle grandi facce, dietro quelle cene rumorose c’è un silenzio assordante. Il silenzio delle idee.
Partendo dalle piccole cose (40 centesimi di lettera) si potevano fare grandi cose. Ma non con questi signori. Che diranno cose “alte” ,promesse lungimiranti e magnifiche, perché loro sanno parlare di programmi, di scuola, di cultura, di turismo sostenibile, di università, di filiera corta. Io sono solo un piccolo sognatore, uno che sa partire solo da 40 stupidi centesimi. E non merito nessun ascolto. Ma le mie parole hanno un rumore decisamente diverso. E non hanno l’odore di questi soldi sprecati.

Ringrazio Roberta Dessì che ha aderito al mio progetto “anime bianche” e, se verrà eletta, anch’essa devolverà il 5% del suo stipendio da consigliere regionale agli orfani e vedove/vedovi delle persone che sono morte sul lavoro ma non erano assicurate. Grazie Roberta. Dalle piccole cose nascono i sorrisi. Un unico appunto. Anche Roberta è candidata con l’Italia dei valori. Sarà un caso. Eppure il progetto è ormai ben conosciuto da molti,  tanto che qualcuno l’ha esportato ma non ha firmato l’impegno. Pazienza. Rimango a costruire piccole storie dentro il mio grande universo di donne e uomini veri. Che sanno camminare con gli occhi lucidi. Perché sanno piangere e sanno sorridere. E hanno la grande capacità di produrre e vivere emozioni. Perché sono vivi e non amano la plastica e le parole molto virtuali che ci girano intorno. Chi ha passione non si può permettere di fermarsi davanti ad una lettera di un candidato. Non se lo può permettere. Chi ha passione discute, si arrabbia, parla, attende. Non può credere ad un monologo dove le promesse sono tutte fantastiche, bellissime, colorate. Siamo in Sardegna, non nell’isola dei famosi. Noi, siamo reali.

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Asinara, il rumore del silenzio. 2001 -2008 - due edizioni - 1 edizione economica

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supercarcere Asinara. 2002 - 2005 - quattro edizioni - 1 edizione tascabile

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La zona grigia. Cronaca di un sequestro di persona avvenuto in Sardegna nel 1978. Uno sconcertante sequestro.

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Il libro più amato. Un delitto che accade a Roma lo stesso giorno dell'omicidio di Aldo Moro. E i ricordi cominciano a riffiorare. Un noir cupo dentro gli anni 70.

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raccolta di racconti con prefazione di Giampaolo Cassitta

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l'ultimo cd degli humaniora - ponti non muri - included MARTA - testo di Giampaolo Cassitta - musica Gianfranco Strinna

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