Questa foto ha una storia. Ma non è una storia facile da raccontare. Questa foto, intanto non ha occhi. E i bambini senza occhi sono bambini tristi. Perché non hanno futuro. Ma, nonostante questo, vivono dentro un tenero e cordiale abbraccio. Di quelle strette che sembrano forti, che avvinghiano, che credono in qualcosa, che sperano si possa fare un pezzo di strada insieme. Il problema che hanno, entrambi, è che questo abbraccio non riescono a spiegarlo ai “grandi”. A tutti i grandi. Quelli che hanno occhi ma si dimenticano di guardare e che contano il numero degli assalti e dei razzi e dei morti e degli effetti collaterali e che scrutano con insidiosa indifferenza i bambini che son saltati dentro una mina.
Lo scorso anno, durante lo spettacolo
Ponti non muri, (guarda caso in nome dei bambini orfani palestinesi, bambini che non hanno più un padre e una madre perché se li sono divorati gli occhi della guerra,) raccontavo la storia di un bambino che non poteva più giocare al calcio perché gli mancava una gamba.
Questa foto ha una storia. Ed è una storia sporca. Perché nessuno vuol capire quell’abbraccio. Che non è un arrivo, ma una difficile partenza. Da quel pezzo di strada fatta insieme questi bambini devono cominciare e i grandi devono riparlarsi e le bombe devono capire che non è questo il modo per scrutare il futuro. Quel futuro, semmai, deve avere gli occhi di questi bambini. Aiutamoli a girarsi e a scrutare con meno ansia il loro pezzo di cammino. In questi giorni, a Betlemme era stata accesa una stella. Lo avevano fatto insieme cristiani e musulmani. Un piccolo gesto, un pezzo di luce. Oggi quella stella non ha colori perché è stata spenta. Questo Natale è sempre in bianco e nero e nessuno ha più rispetto per i bambini.
Questa foto è una brutta storia. Perché, come sempre, l’hanno costruita i grandi. E i grandi, si sa, le storie non le sanno raccontare. Non hanno fantasia. E sono gonfi di tristezza.
PS. la foto è stata pubblicata da Claudia Milani su facebook. Claudia ha chiesto a tutti gli amici di modificare il proprio profilo con questa foto. Molti (me compreso) lo hanno fatto. Questa foto resterà anche sulla home page di questo sito fino a che qualcuno non decida che forse è il caso di partire da questo abbraccio.