Ci Sarebbero molte cose da dire. E da scrivere. E’ necessario, quindi, effettuare delle scelte. O parlare delle notizie di attualità, pubbliche (le sconcerie del Boss) o di quelle private (scuola, disoccupazione, guerra). Mi è piaciuta, infatti, la battuta neppure tanto ironica di Roberto Benigni che relega le cose serie in cose private e i fatti privati in pubbliche virtù. Perché questo è un paese all’incontrario dove si festeggia, ormai da tempo, la non notizia, alla pari del “non compleanno” del mondo di Alice nel paese delle meraviglie. Ma io non sono Alice e le meraviglie, sinceramente, sono ormai cosa logora e relegata alle visioni oniriche di una fanciullezza ormai perduta.
Del boss non ne parliamo, anche perché è diventato lo sport nazionale e internazionale e rischierei di unirmi ad un coro ormai ben collaudato e che canta all'unisono il finale della tragedia di quest’uomo ridicolo. (Ma ne siamo sicuri? Ecco, su questo ho dei dubbi ma se ho deciso di non parlarne, non ne parlo). E dei suoi servi? Ciò che stupisce, in questo paese, è la mancanza di uomini con la schiena dritta, di gente che possa non dico dissentire,ma perlomeno dire qualcosa contro il capo, magari simpatica, magari austera, magari inutile, ma dirla.
Il ritorno dal silenzio delle mie vacanze non ha portato niente di nuovo e allora dobbiamo rassegnarci a discutere di queste piccolezze oppure provare a fare un discorso serio, alla Roberto Benigni: lasciare il pubblico (lui e i servi) e pensare al privato: gli altri piccoli problemi che, secondo questo governo, non interessano a nessuno: scuola, lavoro, giovani, carceri, potere.
Ecco, direi di ripartire dal privato, da questo privato e riconiare una vecchia frase che andava di moda negli anni 70: il privato è politico. Bene, cominciamo a far politica, perché se ne ravvisa la fortissima necessità.
Castelsardo, 6 settembre 2009

Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto è indagato per ricettazione dalla procura di Pescara, in seguito alla pubblicazione del memoriale della ex moglie dell'esponente del Pdl e parlamentare Sabatino Aracu. Ne dà notizia l'Espresso sul numero di domani in edicola.
La donna non ha prove, ma afferma di ritenere sulla base di una serie di elementi che suo marito "abbia consegnato all'onorevole Cicchitto, anche per sostenere la propria candidatura, somme certamente non inferiori a 500 mila euro". Dice di avere saputo dallo stesso Aracu, "che quest'ultimo effettuava consegne di denaro nelle mani di Cicchitto per importi annui di almeno 500 mila euro. La cosa avveniva a Roma e la dazione consisteva in somme in contanti".
Con l'onorevole Cicchitto, aggiunge la Maurizio, "abbiamo trascorso una vacanza estiva in Sardegna. Il deputato di Fi, anche in mia presenza, assicurava a mio marito che gli avrebbe conservato l'incarico di coordinatore regionale del partito in considerazione delle attenzioni riservategli". Attenzioni che avrebbero trovato puntuale conferma nella vicenda riguardante la candidatura di Filippo Piccone. "Ricordo che mio marito", scrive la ex moglie di Aracu, "si fece dare da costui l'importo di 600 mila euro per ottenere la candidatura al Senato. Di tale somma 150 mila euro circa vennero consegnati all'onorevole Cicchitto. Il tutto mi è stato riferito da mio marito".
Asinara, il rumore del silenzio. 2001 -2008 - due edizioni - 1 edizione economica
supercarcere Asinara. 2002 - 2005 - quattro edizioni - 1 edizione tascabile
La zona grigia. Cronaca di un sequestro di persona avvenuto in Sardegna nel 1978. Uno sconcertante sequestro.
Il libro più amato. Un delitto che accade a Roma lo stesso giorno dell'omicidio di Aldo Moro. E i ricordi cominciano a riffiorare. Un noir cupo dentro gli anni 70.
raccolta di racconti con prefazione di Giampaolo Cassitta
l'ultimo cd degli humaniora - ponti non muri - included MARTA - testo di Giampaolo Cassitta - musica Gianfranco Strinna
Giampaolo Cassitta partecipa alla campagna di raccolta fondi per i terremotati dell’Abruzzo attraverso la Caritas italiana. Per sostenere gli interventi in corso (causale "TERREMOTO ABRUZZO") si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
viene a trovarmi su facebook e condividi la mia amicizia
il sito degli humaniora
Il sito e il suo autore aderiscono al gruppo "Nessuno tocchi Saviano
il progetto avazni di galera della cooperativa apriti sesamo
l'elogio del mangiare piano, a passi tardi e lenti .
vai sul sito di galeghiotto. Prodotti nelle colonie penali della Sardegna