Macomer, incontri gastronomici e spettacoli per la fiera del libro
MACOMER. “La Sardegna nel racconto dei viaggiatori” è il tema dell'incontro in ristorante tra gli scrittori e il pubblico che oggi andrà a cena con gli autori. “Ospiti” degli incontri conviviali Francesco Abate, Aldo Brigalia, Giampaolo Cassitta , Nino Nonnis e Salvatore Pinna. La fiera del libro propone oggi una serie di appuntamenti importanti. Alle ore 20, nel padiglione Filigosa andrà in scena lo spettacolo teatrale Getsemani, tratto la libro di Francesco Abate. Sarà preceduto, alle 18,30 nel padiglione Tamuli dal dibattito sul tema dell'editoria con Gianluca Catalano, Valentina Parlato, Stefano Salis, Claudia Tirolo, Marco Zaparoli e Giuseppe Mocci. Oggi alla fiera del libro di Macomer si parlerà anche degli incontri tra la Sardegna e il mondo arabo nel corso di un dibattito con Isabella Camera D'Afflitto, Ana Zendrera Zariquiey, Nouri Abid, Tijani Zaied e Serge Derjani coordinato da Patrizia Manduchi. Nella mattinata, invece, Paolo Lusci incontrerà Nino Nonnis e Salvatore Pinna per parlare dei viaggi e della scoperte, mentre Luisa Mattia e Giovanni Del Ponte incontreranno gli studenti.(t.g.t.)
La nuova Sardegna 20 ottobre 2006
Lettori-detenuti e nuove speranze
ALGHERO. I luoghi della lettura, diversi e simili allo stesso tempo. Diversi e simili, come i lettori hanno aderito alla maratona della lettura degli istituti penitenziari. L'iniziativa ha coinvolto, tra le varie carceri sarde, anche la casa circondariale di Alghero. L'incontro con i lettori-detenuti “La lettura libera”, è stato promosso dalla Regione, in collaborazione con tutte le realtà socio-educative che operano nei penitenziari. Alla serata hanno preso parte anche varie autorità cittadine, tra cui Antonello Muroni e il consigliere Pirisi, e provinciali, con l'assessore alla Pubblica istruzione Laura Paoni. Per l'occasione è stato presentato il libro di Bruno Morchio, che, affiancato da Giampaolo Cassitta , ha voluto quasi dedicare l'uscita del suo ultimo romanzo, “Con la morte non si tratta” ai detenuti algheresi. Tanto c'è, infatti, di Alghero e della Sardegna, nel libro che narra l'ennesima storia dell'investigatore Giovanni Battista Pagano, genovese, del quale in questo romanzo si scopre un passato da detenuto. Anni rubati, quelli trascorsi nel supercarcere di Novara. Gli anni più belli, dai 21 ai 26, dei quali il protagonista si sente ingiustamente depredato poiché accusato, a torto, d'essere un brigatista. Anni vuoti, eppure pieni, grazie alle letture e alla conoscenza che Pagano fa di un agente di custodia, Virginio Loi, un sardo. Quindi è stata la volta della lettura, con un brano de “La vedova scalza” di Niffoi, a cura della direttrice dei servizi ai beni librari, Maria Giovanna Campus. Poi è toccato ai detenuti, che tra stralci di romanzi, saggi e poesie, alcune anche proprie, hanno raccontato il loro percorso personale verso la lettura. (m.c.)
La Nuova Sardegna 20 ottobre 2006
Una rapina sulla Carlo Felice Bacci Pagano sbarca nell'isola

SASSARI. Oggi alle 18 lo scrittore Bruno Morchio sarà a Sassari per presentare il suo ultimo romanzo, «Con la morte non si tratta», appena pubblicato dalla casa editrice Garzanti. Il creatore di Bacci Pagano, l'ormai popolare detective genovese, presenterà il libro insieme allo scrittore Giampaolo Cassitta nella sala convegni dell'Hotel Leonardo da Vinci. L'iniziativa è promossa dalla Libreria Koinè, dall'Hotel Leonardo da Vinci e dal Presidio del libro dell'associazione Mai dire lettere. Bruno Morchio è nato nel 1954 a Genova, dove vive e lavora come psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato la trilogia di romanzi che hanno per protagonista l'investigatore genovese Bacci Pagano: «Bacci Pagano. Una storia di carruggi» (arrivato alla nona edizione nel 2004), «Maccaia (terza edizione nel 2005) e «La crêuza degli ulivi. Le donne di Bacci Pagano» (2005). L'ultimo romanzo parte da una rapina sulla Carlo Felice, in Sardegna: uno dei banditi viene ferito e arrestato, ma non parla. I suoi complici dividono il bottino. Sono passati diversi anni, quell'uomo è ancora in galera. Suo figlio, un tossicodipendente, è scomparso. Forse è partito per l'isola, alla ricerca dei complici di quel colpo miliardario. Su incarico dell'avvocato del padre - la sua amica Gina Aliprandi - Bacci Pagano inforca la sua vecchia Vespa 200 PX color amaranto e parte per la Sardegna. A Tertenia sarà ospite di Virgilio Loi, il secondino che l'ha salvato quando era in carcere per terrorismo. Inizia una nuova indagine.
22 SETTEMBRE 2006 - LA NUOVA SARDEGNA
Il 30 settembre l'iniziativa dei «Presìdi del libro»
Quando leggere è una festa

Di Andrea Massidda
CAGLIARI. Si chiama «Festa dei lettori», ma in realtà è dedicata a chi generalmente non sfoglia neanche l'elenco del telefono. Perché la grande kermesse che sabato 30 settembre, grazie all'associazione «Presìdi del libro», animerà ben diciotto centri della Sardegna (da Cagliari a Sassari, da Nuoro a Serdiana, da Tempio Pausania a Gavoi, giusto per citarne alcuni), con una sessantina di appuntamenti come reading, incontri con autori, operazioni di book-crossing, mostre e proiezioni, si propone dichiaratamente un obiettivo: aprire il piccolo orto coltivato da quell'elite che divora saggi e romanzi a quanta più gente possibile. «In Italia ci sono appena tre milioni e mezzo di persone che leggono - commenta sconsolato lo scrittore-medico Giorgio Todde, uno dei promotori dell'iniziativa - un numero troppo basso per una nazione che vuole essere evoluta, anche sul piano della democrazia». Un modello feudale, sempre per usare le parole di Todde, che si cerca di combattere in tutti modi. Per esempio organizzando una festa in tutta Italia. Festa che ora, per la prima volta, sbarca anche in Sardegna toccando in maniera straordinariamente capillare i piccoli paesi e persino comunità di detenzione alternativa, come «La Collina» di don Ettore Cannavera. Gli epicentri della rassegna, naturalmente, saranno Cagliari, Sassari e Villacidro, paese nel quale proprio sabato 30 sarà assegnato il «Premio Dessì». Ma manifestazioni più o meno grandi sono previste in tutta l'isola, con un'attenzione particolare rivolta ai bambini e agli adolescenti. Non sorprende, dunque, che siano previste curiose iniziative come «La caccia al lettore», una sorta di safari fotografico con protagonisti i ragazzi delle scuole di tutta la Sardegna, che dovranno appunto ritrarre questo raro «animale». Ricchissimo il programma. Partendo dal capoluogo regionale, l'associazione culturale Phrohaesis organizzerà un book-crossing in piazza Savoia, piazza Costituzione, ai giardini pubblici e alla Cittadella dei musei. Contemporaneamente, alla Galleria d'arte comunale, sarà inaugurato il progetto «Il giardino da leggere», con carrelli ricolmi di romanzi. Allo Spazio San Pancrazio, all'interno della Cittadella, ci saranno invece almeno sei piccoli eventi dedicati ai bambini. Con clown, spettacoli di marionette e visite guidate alle collezioni ospitate nel museo. Da segnalare, poi, alle 16,30 in piazza San Cosimo, l'anteprima del festival letterario per ragazzi «Quante fragole crescono in mare?» e a seguire, sempre nella stessa location, la presentazione del libro «Flamingo, avventura di un fenicottero», con l'autore e narratore Gianluca Medas. Intenso anche il cartellone di Sassari, dove ai giardini della facoltà di Lettere, gli scrittori Rossana Copez e Nicola Lecca incontreranno in videoconferenza gli studenti universitari. Alle 17,30, Goffredo Fofi presenterà l'ultimo numero della rivista «Lo Straniero», quasi interamente dedicato alla Sardegna (coordinerà Costantino Cossu e interverranno Pietro Soddu, Salvatore Mannuzzu e Alberto Capita), mentre alle 20,30 Giampaolo Cassitta proporrà, insieme alla band Humaniora, un reading del suo ultimo libro «Il giorno di Moro». Coinvolti nella «Festa dei lettori» anche i paesi di Arzachena, Gestori, Jerzu, Marrubiu, Lodè, Tortolì e Irgoli.
LA NUOVA SARDEGNA
31 AGOSTO 2006
Cassitta presenta «Il giorno di Moro»

SASSARI. Il laboratorio musicale «Humaniora» e lo scrittore Giampaolo Cassitta domenica 3 settembre propongono una originale formula che mette insieme libri e canzoni. L'occasione è data dalla presentazione dell'ultimo romanzo di Cassitta , «Il giorno di Moro», che avrà l'accompagnamento musicale di alcuni brani tratti dal progetto «Ponti non Muri». L'appuntamento è fissato alle ore 20.15 al ristorante Rio Antico, al chilometro 203 sulla statale Carlo Felice, località Campomela. Il romanzo di Cassitta (Fratelli Frilli Editori) racconta le indagini di un magistrato di sorveglianza sardo, Claudio Marceddu, il quale 25 anni dopo l'omicidio dello statista Aldo Moro incontra casualmente in carcere un ergastolano che era stato suo amico negli anni Settanta, quando entrambi lavoravano per una radio della sinistra extraparlamentare. Gianvittorio Loriga, questo il nome del detenuto, è in carcere per l'omicidio di sua moglie e della sua bambina, trucidate a Roma il 9 maggio 1978, giorno del ritrovamento in via Caetani del corpo dello statista ucciso dalle Brigate Rosse. Durante gli incontri in carcere, Loriga rivela al suo vecchio amico che il 9 maggio 1978 non ha ucciso le sue donne e vi è una prova che non è mai stata analizzata: l'assassino aveva una spider rossa. Così, dentro un gioco di ricordi, Claudio Marceddu si muove tra Sassari, Roma e Alghero alla ricerca di una verità che si intravede sotto strane coincidenze. Funzionario del ministero della Giustizia, Giampaolo Cassitta vive e lavora ad Alghero. Ha pubblicato due romanzi («Asinara, il rumore del silenzio», tre edizioni e una tascabile, Fratelli Frilli Editori; «Supercarcere Asinara», quattro edizioni, Fratelli Frilli Editori) e un saggio-racconto su uno strano sequestro di persona («La zona grigia, cronaca di un sequestro di persona», Condaghes).
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LA NUOVA SARDEGNA 15 LUGLIO 2006
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La nuova Sardegna 20 giugno 2006 Incontro con gli scrittori noir, da Carlotto Fois a Cassitta. |
La Nuova Sardegna 16 GIUGNO 2006
Musica, letteratura e cinema ma anche danza e arte
Festivalguer a tutto tondo In arrivo Jovanotti, Battiato, la Consoli Aprono Claudio Bisio con Elio e le storie tese Dal 28 giugno di scena sedici scrittori
di Silvana Porcu

ALGHERO. La Riviera del Corallo diventa culla delle arti e per un'estate intera si riempie di suoni e parole. Dalla musica alla danza, passando per cinema e letteratura, il cartellone del «Festivalguer» mette in moto un centinaio di appuntamenti. La manifestazione nata cinque anni fa per volontà dell'amministrazione comunale si allarga e abbraccia generi diversi grazie al contributo di molte associazioni della città. Confermata la tradizione dei grandi concerti, c'è spazio anche per le novità: rassegne letterarie, teatro, jazz e cabaret. Musica. Il ruolo di primo piano spetta ai dominatori delle top ten che troveranno spazio nell'anfiteatro di Maria Pia. L'estate algherese parte il 7 luglio a suon di musica con un progetto originale appena inaugurato: Claudio Bisio & Elio e le storie tese in «Coési se vi pare tour». A fine show, come succede in tutti i concerti di Elio, si potrà acquistare il «cd brulé», un live della serata appena registrato e confezionato. Il 5 agosto toccherà a Jovanotti scaldare la folla con la tappa del suo «Buon sangue tour». Dall'energia alla riflessione con sottofondo sinfonico per Franco Battiato, che il 21 luglio sbarca in città con l'orchestra della Toscana. Alla sua conterranea Carmen Consoli il compito di salire sul palco il primo giorno di settembre. La «cantantessa» porterà ad Alghero il suo tour «Dal Simeto al Tamigi». Una bella fetta del calendario è dedicata al jazz. Sardegna Concerti porterà al Forte della Maddalena il trio del pianista Randy Weston (15 luglio), la formazione di big capitanati da Eddie Palmieri (16 luglio), che ospita personaggi del calibro di Horacio «El negro» Hernandez, e la voce avvolgente di Nnenna Freelon (14 luglio) in un concerto aperto dal Kilim Trio, guidato dal chitarrista Massimo Ferra. In cartellone anche una data del «Versatile Festival» di Primigenia, che proporrà il James Taylor Quartet (26 agosto). Letteratura. Per gelare il clima estivo il Festivalguer ha messo sul piatto anche una rassegna di cattivi d'eccezione. Un festival letterario completamente dedicato a figure oscure. Serial killer e banditi, brigatisti e call center saranno al centro degli incontri organizzati dal Labirinto in collaborazione con l'associazione Alghenegra. «Tutti i colori del nero» prenderà il via il 28 giugno per concludersi dopo un mese esatto. Sedici autori presenteranno le proprie opere, con digressioni teatrali come nel caso di Massimo Carlotto e «I cristiani di Allah». Tra gli scrittori anche Giampaolo Cassitta , Marcello Fois, Stefano Tassinari, Gianluca Floris, Anna Maria Fassio e molti altri. Sotto il nome di «Parole, visioni, suoni al Forte» il calendario del Festivalguer presenta anche un'iniziativa di Firma Donna: una rassegna di poesia al femminile in cinque appuntamenti. Farà da sfondo «Avanzi di galera», un bel progetto di recupero di materiali realizzato dai detenuti del carcere algherese. Danza. Per gli amanti degli spettacoli sulle punte la stagione d'oro è nel mese di luglio. Tre allestimenti di grande rilievo curati dal circuito danza Sardegna e ospitati all'interno del Forte della Maddalena. Il 13 luglio la Tnt Compagnia Teatro Nuovo mette in scena «Notti Shakespeariane», tratto da «Sogno di una notte di mezza estate» e «La tempesta», con la coreografia di Roberth North. L'Astra Roma Ballet si esibirà il 19 luglio con «Terra nostra: Cìciri», coreografie di Daniela Megna e «Turris Eburnea», curata da Enrico Morelli. La chiusura tocca a Mvula Sungani, direttore artistico della rassegna di danza. La sua compagnia offrirà al pubblico «Mediterraneo», un balletto in atto unico il 28 luglio. Il ritmo del flamenco sarà di scena il 2 settembre con il Ballet De Cordoba, grazie alla collaborazione dell'associazione Shannara. Cinema. Un'intera isola su pellicola, con la sua tradizione e la sua spinta a rinnovarsi, il suo rapporto con lo Stato e le storie semplici. C'è un universo intero nella rassegna «Lo sguardo dentro. Registi in Sardegna» organizzata dalla Società Umanitaria. Sette opere per sette registi isolani, da Antonello Grimaldi a Enrico Pitzianti, da Giovanni Columbu a Gianfranco Cabiddu. Saranno presentati tutti i film che dal 1997 hanno risvegliato lo sguardo della settima arte sulla Sardegna. Autori diversi e difficilmente riconducibili a un unico linguaggio, che raccontano la terra in cui sono cresciuti. Le proiezioni saranno a ingresso gratuito e inizieranno al termine di alcuni appuntamenti letterari. Dibattiti con autori e registi. Arti. Il menù del Festivalguer non ha dimenticato di puntare i riflettori sul teatro e le arti visive. Ci sarà la comicità sassarese di Pino e gli Anticorpi, di scena al Forte il 20 luglio mentre il 22 sarà la volta il cabaret di Diego Parassole. I due appuntamenti a cura di Shannara lasciano poi il palcoscenico agli spettacoli per musica e immagini. Le mura del centro storico ospiteranno il 23 luglio in prima nazionale una produzione originale diretta da Mauro Palmas, a cui prendono parte Gavino Murgia, Franca Masu, il Concurdu di Castelsardo e le Balentes. Pensata per i più piccoli la data del 4 agosto con il teatro dei burattini di «Is Mascareddas'. La chiusura del 3 settembre è affidata a un progetto della società umanitaria in collaborazione con Sardegna Concerti. «Visioni di Sardegna» presenta filmati inediti sull'isola a cura di Gavino Gabriel e una colonna sonora eseguita dal vivo da numerosi artisti sardi tra cui spicca Elena Ledda. Dal 23 giugno spazio anche alla fotografia con la mostra di Danilo Murru sulle carceri isolane.
Cassitta presenta l'ultimo libro
La Nuova Sardegna 10 giugno 2006
TEMPIO. Rivive nelle pagine dell'ultimo romanzo di Giampaolo Cassitta la tragedia del rapimento di Aldo Moro, lo statista democristiano che il 9 maggio del 78 le BR sequestrarono. Il romanzo in questione è “Il giorno di Moro”. Sabato, per la rassegna letteraria curata dalla libreria Max 88 e dall'associazione culturale “Carta Dannata”, alle 18,30, al Cotton Club, l'autore incontrerà i lettori. Si parlerà di terrorismo e dell'incontro tra la letteratura e alcune delle pagine più difficili della nostra recente storia nazionale. Un'operazione già tentata con successo da altri scrittori, uno dei quali, Gianni Marilotti, vincitore di un premio Calvino, fu tempo fa ospite proprio della rassegna tempiese. A seguirne la via è questa volta un funzionario del ministero della giustizia. Romanzo e autore saranno presentati da Daniele Carbini. I lettori verranno introdotti nella trama che Cassitta ha ideato, calando dentro la fitta tela degli avvenimenti concitati di quel periodo storie che si potrebbero definire di ordinaria eccezionalità. Nel giorno del ritrovamento del corpo di Moro, il mondo non si ferma. Le imprevedibili dinamiche che tessono l'ordito delle nostre piccole storie seguì sviluppi paralleli. Accadde così che lo stesso giorno del ritrovamento del corpo senza vita di Aldo Moro, nei pressi della basilica romana di S. Paolo fuori le mura, una donna e la giovane figlia vengano uccise. Dell'omicidio viene accusato il marito, un ristoratore sardo che sarà poi condannato all'ergastolo. Il presunto uxoricida è innocente e potrà dimostrare di esserlo solo dopo diversi anni. I ricordi riaffioreranno e la memoria e un insolito incontro in carcere gli offriranno una nuova opportunità. (g.pu.)
La Nuova Sardegna 25 maggio 2006
Stasera presentazione all'università dell'ultimo romanzo di Cassitta

Oggi alle 18 Sotera Fornaro incontrerà a Sassari lo scrittore Giampaolo Cassitta per la presentazione del suo nuovo romanzo, «Il giorno di Moro» (Fratelli Frilli editori). L'iniziativa si terrà nei giardini della facoltà di lettere, in via Roma, ed è promossa dalla libreria internazionale Koinè. L'autore, funzionario del ministero della Giustizia, vive e lavora ad Alghero. Ha pubblicato due romanzi («Asinara, il rumore del silenzio» e «Supercarcere Asinara») e un saggio-racconto su un rapimento («La zona grigia, cronaca di un sequestro di persona», edizioni Condaghes).
15 maggio 2006 -
Intervista apparsa su www.ildue.it

“…Sono moderatamente nervoso. Angela continua a ripetermi che è il carcere.
Io continuo a pensare sia questo stupido lavoro.
Non sono nato per fare il Magistrato di Sorveglianza.
Angela suggerisce di non pensarci e io le rispondo che è impossibile non pensare a quanto sia stronzo l'ippopotamo.
Facevo il Pm e lo sapevo fare. Lo volevo fare….” Con questi versi inizia il dodicesimo capitolo, totalmente fruibile in anteprima dal sito internet dell'autore (giampaolocassitta.it), de “Il giorno di Moro”. L'ultima opera dell'autore di “Asinara, il rumore del silenzio” è un romanzo inserito nella collana Noir , allestita da Fratelli Frilli di Genova. Il volume sarà distribuito in tutte le librerie italiane (€ 12,50, il prezzo di copertina) dal 27 aprile. Giampaolo Cassitta è nato nel 1959 a Oristano, ma è cresciuto ad Alghero dove tuttora vive. Si è laureato in Pedagogia all'Università di Sassari e specializzato in Pedagogia dell'età adulta a Roma. Dopo una lunga esperienza come educatore nel carcere dell'Asinara, conoscenza che lo ha portato alla pubblicazione di due romanzi sull'isola-carcere ("Il rumore del silenzio", 2000 e "Supercarcere Asinara", 2002), è oggi direttore dell'area pedagogica del carcere di Alghero. Lo abbiamo sentito via mail alla vigilia di quest'importante uscita editoriale.
In che misura la sua attività letteraria è legata alla sua professione nel Ministero di Grazia e Giustizia?
«…Forse, per i primi tre lavori la mia professione è stata sicuramente il punto di partenza.
I libri sull'Asinara soprattutto, ma anche “la zona grigia” è stato scritto grazie all'esperienza maturata in carcere.
Questo quarto libro nasce però lontano dal carcere, anche se di carcere si parla.
E' un libro sulla mia generazione, quella che, intorno a vent'anni ha assistito ad una svolta terribile nel nostro paese: l'omicidio di Aldo Moro.
Da quel giorno, l'Italia è cambiata, un po' come la generazione attuale ha vissuto con angoscia l'11 settembre 2001».
Avverte un legame fra la vicenda esposta nel romanzo e la realtà contemporanea vissuta nelle carceri italiane, riferita anche ai fatti occorsi negli ultimi anni nei penitenziari sardi?
«…Nel romanzo il carcere è solo un contorno.
Il magistrato di Sorveglianza deve, per forza, andare in carcere ed incontrare i detenuti. Sarà l'incontro con il vecchio amico che si ritrova detenuto a far nascere la storia. C'è anche un accenno ai famosi “fatti di S. Sebastiano” ma è solo un pretesto, così come si parla di anarchici insurrezionalisti. La realtà è legata invece al 1978, alle brigate rosse, al terrorismo e qui, il romanzo è molto lontano dal carcere. Racconta, piuttosto, una realtà sarda di quegli anni, tra Alghero, Sassari e Roma».
E' stata casuale l'uscita del libro dopo la tornata elettorale o meditata per affrancarlo da alcuna connotazione di parte?
«…Assolutamente casuale. Si era deciso di farlo uscire il 9 maggio 2006, in occasione della ricorrenza della morte di Aldo Moro.
E, infatti, a Roma sarà presentato ufficialmente quel giorno. Un romanzo non è un gesto politico. E' solo un racconto, un lungo racconto di una parte di una generazione che negli anni 70 si è fortemente divisa. Ma non è la divisione che esiste oggi nel paese. Quella è stata una grande lacerazione con morti e feriti. Un pezzo terribile della nostra storia che ancora, nonostante siano passati quasi trent'anni, se ne parla quasi sottovoce. Il mio romanzo prova a chiedersi perché il corpo di Moro viene abbandonato in via Caetani e da un gioco di simbologie nasce una storia forse inverosimile ma che farà riflettere».
La Nuova Sardegna 30 marzo 2006
Positivi i risultati del progetto dell'Istituto alberghiero per i detenuti
Imparare un mestiere per ricominciare
di Silvana Porcu
ALGHERO. La città stringe in un abbraccio il carcere. Un gesto di solidarietà che coinvolge Palazzo Civico e gli studenti, il personale della casa circondariale e i detenuti. L'assessore alla Pubblica istruzione ha deciso di incontrare chi ha voluto aprire dalla cella una finestra sul mondo del lavoro. In particolare la visita è stata un'occasione per conoscere i detenuti che partecipano al progetto di ristorazione organizzato dall'istituto alberghiero. Un corso per diventare maestri dei fornelli che ha fatto avvicinare i ragazzi al carcere per capire che cosa significa avere una seconda opportunità. E una risorsa per chi deve scontare una pena e può imparare una professione per riscattare la propria esistenza. Accanto al vicesindaco anche il comandante della polizia penitenziaria, l'ispettore superiore Ignazio Olla, Giampaolo Cassitta , direttore dell'area educativo-pedagogica della casa circondariale, e alcuni docenti. La visita non resterà un episodio isolato. Muroni ha voluto firmare un protocollo d'intesa, il primo obiettivo è fare in modo che la maggior parte di detenuti possa raggiungere un buon livello di istruzione. Si punta a un titolo di studio superiore. L'impegno mira anche a realizzare nuovi progetti e a trovare un sistema con cui attribuire crediti formativi per le attività svolte all'interno delle mura carcerarie. Il documento è stato firmato dal centro territoriale per la formazione permanente degli adulti, dall'istituto alberghiero, dall'assessorato alla pubblica istruzione e dall'area pedagogica della casa circondariale di Alghero. Oltre alla cucina, le attività che coinvolgono i detenuti spaziano dalla falegnameria all'elettronica, con i due laboratori coordinati dalla cooperativa di giovani «Apriti sesamo». Una pratica che sarà arricchita dall'uso di due computer, consegnati per migliorare la qualità delle lezioni. Il carcere algherese custodisce anche un tesoro culturale: diecimila volumi nella biblioteca interna. L'archivio sarà a disposizione di tutti grazie alla rete bibliotecaria che sta nascendo in città. Ma l'iniziativa più forte è quella che vede in prima fila i giovani. «La scuola incontra il carcere» è un tavolo di confronto diretto, che permette a persone diverse di osservarsi e misurarsi con la realtà senza pregiudizi e senza filtri. Il dibattito con la classe ha un doppio obiettivo. Gli studenti imparano dagli errori altrui, e contemporaneamente capiscono che nella vita si può decidere di cambiare strada e ricostruirsi un futuro da zero. I detenuti hanno la possibilità di raccontare la propria esperienza e imparare una professione.
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