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Archivio 2004

Archivio 2004 - il sito di Giampaolo Cassitta
La raccolta degli articoli nell'anno di pubblicazione della Zona grigia.

la nuova sardegna, 29 dicembre 2004
eff racconta le sue esperienze ai ragazzi del carcere minorile



  LA MADDALENA. Si è presentato con la medaglia d'argento al valore atletico consegnatagli dal Coni provinciale, Jeff Onorato, un filmato che lo ritrae tra mille evoluzioni con gli sci ai piedi e un sorriso contagioso. Di fronte non c'era una platea qualsiasi, ma i detenuti dell'istituto di pena «San Michele Alghero (126, in religioso ascolto), che il pluridecorato campione di sci nautico, diversamente abile, ha voluto incontrare nell'ambito delle iniziative sociali promosse dallo Sci club Saint Tropèz. L'incontro, nella biblioteca del carcere di Alghero e reso possibile dalla sensibilità del direttore dei servizi educativi, Giampaolo Cassitta e dal collaboratore Salvatore Spina, ha riscosso grande interesse, grazie alla sensibilità dell'uomo e atleta Jeff che ha coinvolto i presenti con un carisma ormai consolidato.  «L'obiettivo è quello di offrire ai ragazzi strumenti per organizzarsi le idee, così da affrontare serenamente il presente e costruire il futuro - dice Onorato -. Gli incontri non si limitano a concedere un attimo di distrazione agli ospiti dei vari Istituti, ma vanno oltre. Ho raccontato la mia esperienza, le sofferenze degli infortuni, ma anche gli ori mondiali e i primati stabiliti. Quando poi è partito il video Il figlio del vento, il coinvolgimento è stato totale».  Un'iniziativa senza eguali, in sintonia con i progetti di Jeff, che in precedenza aveva incontrato i ragazzi del carcere minorile di Quartucciu, girando con la sapiente regia di Santo Acciaro il documentario «Sulle onde è permesso». (l.i.)

 



LA NUOVA SARDEGNA10 GIUGNO 2004
l parere dell'ex capo degli agenti di polizia penitenziaria della Cayenna sarda
«Turisti e detenuti non pericolosi possono convivere»


  SASSARI. «Credo che ci saranno risultati positivi per la popolazione detenuta e ricadute importanti, anche sotto il profilo economico, per tutto il territorio e per la città di Porto Torres in particolare»: Lorenzo Spanu, ispettore della polizia penitenziaria, oggi capo delle guardie del carcere di Alghero, ha trascorso all'Asinara più di trent'anni, conosce l'isola come le sue tasche e su quell'esperienza ha scritto un libro a quattro mani con il responsabile dell'Area educativa Giampaolo Cassitta .  Non nasconde certo di essere a conoscenza dell'iniziativa del ministero: «Sapevo che c'era uno studio e che il progetto procedeva abbastanza rapidamente - racconta - e prima di esprimere giudizi credo che ognuno debba fare le giuste valutazioni. Per come conosco l'isola, le strutture da rimettere in funzione potrebbero essere quelle di Campu Perdu e Trabuccato (dove ci sono gli orti e le stalle), a fianco di Cala Reale (punto di approdo principale)».  L'ex capo degli agenti dell'Asinara ci crede fermamente al progetto dei detenuti al lavoro nel parco: «Saranno volontari e a basso indice di pericolosità - afferma - e se ne verranno inseriti 300 occorreranno almeno un centinaio di agenti. E' una falsa convinzione quella che se ci sono i detenuti i turisti non possono andare nel parco. E poi si potrebbe realizzare finalmente il museo carcerario. I visitatori lo chiedono ma non c'è». (g.b.)


 

la nuova sardegna 19 DICEMBRE 2003
Un concerto per aiutare Amico Cane


  SASSARI. Tra le iniziative che si svolgono in città nelle festività natalizie si pone in evidenza il Concerto degli HumaniorA che si terrà nel teatro di Mater Ecclesiae domenica 21 dicembre alle ore 20.30. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Amico Cane-Onlus, con il patrocinio di Sardegna Solidale, per sensibilizzare la cittadinanza al problema del randagismo e alla solidarietà sociale. In tale occasione gli HumaniorA, che si presentano con una formazione ampliata di due elementi, proporranno un repertorio per alcuni versi innovativo: “Marta dagli occhi belli”, ultima canzone nata, dedicata al libro sulla storia carceraria dell'Asinara e con parole dello stesso autore del libro, Giampaolo Cassitta ; un nuovo arrangiamento di “Quando saltavo” della poetessa-pittrice Bice Baldrati, recentemente scomparsa, e “Sisaia” una storia di primordiale violenza contro la donna, con parole della poetessa Marcella Muzzu Diana. Chiusura con una versione rock dell'Ave Maria in sardo. L'intero incasso della manifestazione verrà utilizzato dall'Associazione Amico Cane per il sostentamento e le cure dei cani ospiti del “canile” di Li Gadduffi. Il prezzo del biglietto è di 3 euro.


 

 

«Neanche allora rispettò le regole del gioco» di Giampaolo Cassitta
La Nuova Sardegna 27 novembre 2003


  L'evasione di Boe e Duras è una ferita non ancora ricomposta. E', per così dire, l'affronto più grande mai fatto al carcere dell'Asinara. L'evasione, il primo settembre del 1986 diventa materialmente possibile. Per la prima e unica volta, due detenuti riescono dove tanti avevano tentato, dove molti avevano osato e quasi tutti avevano pensato. Forse, dopo l'evasione di Boe e Duras si scoprì che il re era nudo, che l'Asinara insomma, non era il carcere più sicuro d'Italia. Forse il calo di tensione in atto in quegli anni aveva allentato l'attenzione da parte della custodia e forse, l'attesa della Legge Gozzini data per imminente, - tanto che fu approvata il mese successivo,- mandava in soffitto la classica evasione; tutti pensavano infatti che sarebbe stato più facile evadere dal permesso premio. Forse.  Ci sono però degli elementi che portano a scardinare la leggendaria figura dei due evasi. Boe e Duras poterono fuggire perché, in qualche maniera, erano “liberi”. Fossero evasi da Fornelli, oltre allo smacco per la custodia, sarebbero diventati probabilmente i protagonisti assoluti delle evasioni.  Ma non fu così.  Un altro elemento determinante nella fuga dei due detenuti è stata la complicità della compagna di Boe, un'evasione studiata in qualche maniera a tavolino durante i colloqui. E comunque densa di una buona dose di fortuna.  Un ulteriore elemento è legato al gioco dei nomi: avessero scelto Punta Sabina o Sant'Andrea per fuggire, sarebbero stati ripresi quasi subito.  Ma questo è un elemento che Boe e Duras non conoscevano o meglio, per come si sono evolute le cose, si è trattato di un semplice caso.  Così, fuggire da Cala Tappo di fuori ha permesso un facile allontanamento perché, quando si riesce a dare l'allarme alle motovedette si comunica che un gommone era stato avvistato a Cala Tappo; le vedette lo raggiunsero quasi subito nella Cala Tappo che dava sul versante verso la Sardegna: Cala Tappo di dentro e non quella che si affaccia verso il mare della Corsica: Cala tappo di fuori. Oltre al danno la beffa. O meglio, una serie di concomitanze che si intrecciano e che vanno oltre la volontà del piano di evasione predisposte da Boe e da Duras. A Cala tappo di dentro le vedette bloccano effettivamente un canotto con a bordo tre persone e senza documenti. Vittoria si pensa. Anche stavolta l'Asinara ha dettato la sua legge: qui è impossibile evadere.  Si scopre poi che il canotto dei fermati conteneva invece tre innocenti vigili del fuoco che effettuavano delle esercitazioni preventivamente autorizzate. Primo sussulto al cuore. Questo episodio fa pensare e dire a tutti che, con quasi matematica certezza, i due fuggiaschi sono in realtà ancora sull'isola, nascosti in qualche anfratto.  Cominciano dunque le solite spasmodiche ricerche, quelle legate all'orgoglio e al rispetto che si ha e si deve avere per tutte le evasioni: perché fanno parte delle regole del gioco. Tranne questa.  L'evasione è un duello: ma un duello leale. Questo non lo era stato. Li cercarono per una settimana. Non c'erano. Dentro questo ventre di grotte, di possibili nascondigli non c'erano. Non c'erano mai stati. Solo allora si scoprì il perché, solo allora si colse quel qualcosa che ci sfuggiva. Le regole del gioco. Il duello. Non era stato leale. Boe e Duras per evadere avevano prima malmenato e poi legato un agente dandosi precipitosamente alla fuga. Ecco l'anello mancante.  Le regole del gioco. Infrangendole Boe e Duras erano riusciti a fuggire. Duras venne ripreso nel dicembre dello stesso anno, la notte di Capodanno precisamente, vicino a Cagliari. Venne ripreso perché un poliziotto, sentendo sparare i botti per l'anno nuovo, udì un rumore inconfondibile che gli ricordava un mitra. Il carabiniere telefonò ai suoi colleghi e Duras venne riarrestato. Boe giocò invece a costruirsi il mito. Partecipò al sequestro di Farouk Kassam, si fece fotografare con gambali e fucile, quand'era latitante, in posa da divo, da uno che non conosce le regole del gioco. Lo ripresero in Corsica, a Sartene, grazie agli investigatori che seguivano con circospezione la sua compagna. Non tornarono all'Asinara.  Boe è ancora in carcere e deve scontare una lunga pena. Ha sempre la faccia dura e acerba, sfrontata. Ma sa, lo sa dentro, che la sua evasione seppure ricordata, seppure ritenuta eclatante, è una evasione piccola di uno che non ha saputo giocare.

 

LA NUOVA SARDEGNA
5 SETTEMBRE 2003
Asinara per voci, note e leggende


  ALGHERO. «Il gioco della memoria, costruire piccole storie della Sardegna» è una iniziativa di Giampaolo Cassitta , dirigente regionale del ministero di Grazia e Giustizia nell'area rieducativa, svolta in collaborazione con l'amministrazione comunale e l'Azienda di Soggiorno che si svolgerà stasera alle 21,30 nel Palatiscali sulla banchina del porto. Prendendo spunto dai libri «Asinara, il rumore del silenzio», e «Supercarcere Asinara, l'isola dei dimenticati», Cassitta ha costruito una rappresentazione del tutto originale legando la produzione editoriale sulla Cajenna sarda, della quale è l'autore per eccellenza insieme alla memoria storica di Lorenzo Spanu, alle lingue antiche, tabarchino, maddalenino, algherese, campidanese e logudorese, e alla musica con Mariano Melis e Gli Humaniora. Le voci di Matteo Gazzolo e Nadia Scanu racconteranno una piccola storia che è definita da Cassitta «un groviglio di voci e di suoni» dentro un sequestro di persona. Lo spettacolo, il cui ingresso è gratuito, vuole essere secondo l'autore «un gioco di incontri tra i racconti e le musiche, tra la memoria di un popolo e il suo forte di un piccolo e forte continente: la Sardegna». Gianpaolo Casitta è l'autore dei testi di alcune canzoni inedite cantate da Mariano Melis e dagli Humaniora.


 

LA NUOVA SARDEGNA 14 AGOSTO 2003
In barca, guidati dalle stelle



  ALGHERO. Una kermesse tra vino e stelle, ma soprattutto momenti di cultura, letteratura, teatro e valorizzazione delle produzioni tipiche della gastronomia locale. Tutto questo è stata la “Settimana della G...astronomia algherese”, che si è chiusa domenica scorsa al Forte della Maddalena, con un enorme successo di pubblico. La manifestazione, che si inseriva all'interno dell'appuntamento nazionale ed europeo Calici di Stelle, è stata organizzata dall'associazione Bertulas e dalla Sella & Mosca. A farla da padrone, quindi, sono state le costellazioni, i pianeti e le stelle cadenti, osservate attraverso telescopi e spiegate dagli esperti della Società astronomica turritana. E per agevolare la conoscenza degli astri, nella notte di San Lorenzo gli organizzatori hanno predisposto una rappresentazione teatrale, in cui attori impersonavano le figure mitologiche che danno i nomi alle varie costellazioni. Il Forte della Maddalena, messo a disposizione dall'amministrazione comunale, è diventato un palcoscenico unico e suggestivo, dove gli attori della compagnia “La botte e Il cilindro” si muovevano all'unisono con le illustrazioni degli esperti astronomi. Gli spettatori, 300, hanno potuto osservare le stelle anche grazie a telescopi e megaschermi. Altrettanto suggestive sono state le osservazioni dei corpi celesti dal mare. Con alcune imbarcazioni, infatti, gli amanti delle stelle, sempre sotto la guida di esperti astronomi, hanno potuto capire come i naviganti si orientassero quando ancora non esistevano né bussola né sestante. A rinfrescare le serate algheresi i vini bianchi, offerti dalla Sella & Mosca. Quasi mille litri di nettare d'uva, tra brut di Torbato, brut di Chardonnay, Terre Bianche, Monte Oro e Monte Luce, hanno colmato i calici degli spettatori.  Non è mancato il momento culturale, con la presentazione, sulla terrazza del Caffè Latino, dei libri “Asinara il rumore del silenzio” di Giampaolo Cassitta e “Supercarcere Asinara, viaggio nell'isola dei dimenticati” di Giampaolo Cassitta e Lorenzo Spanu. Importante anche il momento gastronomico, che ha visto la partecipazione dei corsi del Comitè regional d'expansion et de promotion Agricole e dei toscani del Consorzio Tirreno Promo Tour, ospiti dell'assessorato provinciale al Turismo e partner nel progetto Interreg III Resa. (i.bar.)


 

LA NUOVA SARDEGNA 9 AGOSTO 2003
Alghero, oggi e domani le iniziative finali della «G... astronomia»
Una kermesse tra vino e stelle Forte della Maddalena trasformato in un palcoscenico


  ALGHERO. Una settimana all'insegna delle stelle, del vino, delle produzioni gastronomiche tipiche, con l'accompagnamento di musica e letteratura. È la “Settimana della G...astronomia algherese” che, iniziata giovedì, si appresta a chiudere i battenti con l'immancabile appuntamento della notte di San Lorenzo. La manifestazione prevede una serie di appuntamenti d'eccezione. E' organizzata dall'associazione Bertulas e dall'azienda Sella & Mosca con il patrocinio dell'assessorato provinciale al Turismo, dell'assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Alghero e dell'Azienda autonoma di soggiorno.  La rassegna algherese si inserisce all'interno della manifestazione nazionale ed europea Calici di Stelle, che ogni anno fa muovere oltre quattro milioni di enoturisti. Un movimento che diventa sempre più grande.  La dimostrazione di quest'importanza la stanno offrendo gli stand di degustazione allestiti in via Vittorio Emanuele. Dalle 19 alle 24 sono diventati un punto di ritrovo, un palcoscenico unico e suggestivo dove vengono presentati i piatti tipici della tradizione gastronomica algherese e del territorio circostante. Ma i turisti del vino riscoprono la bevanda di Bacco anche guardando le stelle dal mare. Questo è “Navigando sotto le stelle”, l'appuntamento che, da giovedì scorso, sta appassionando un gran numero di persone. Una gita in barca con gli esperti della Società astronomica turritana che, con l'ausilio di un laser, illustrano come si orientavano i naviganti quando non esistevano la bussola e il sestante.  Stasera, alle 21, con partenza dal porto, è prevista l'ultima escursione in barca. A bordo sarà offerta la paella algherese con i vini della Sella & Mosca. Oggi è anche la serata culturale, con l'appuntamento «Letture sotto le stelle». Alle 21 sulla terrazza del Caffè latino, che domina il porto, il vicedirettore di Panorama Pasquale Chessa presenterà due libri, “Asinara il rumore del silenzio” di Giampaolo Cassitta e “Supercarcere Asinara, viaggio nell'isola dei dimenticati” di Lorenzo Spanu.  Domani, giornata finale. Gli organizzatori, in concomitanza con la notte di San Lorenzo, hanno previsto due appuntamenti di notevole interesse, che si terranno entrambe al Forte della Maddalena. Si inizierà alle ore 20 con “Musica sotto le stelle”. A esibirsi in concerto ci sarà il Trio Pizzetti, composto per l'occasione da Davide Santi (violino), Daniele Fiori (violoncello) e Claudio Montironi (pianoforte). Alle ore 21, invece, sarà “Costellazioni tra scienza e mito” a catalizzare l'attenzione degli appassionati di astronomia. Il Forte della Maddalena si trasformerà in palcoscenico, per la rappresentazione teatrale organizzata dalla compagnia “La Botte e Il Cilindro” e la regia di Pierpaolo Conconi. Quattro attori in costume illustreranno la mitologia classica connessa con le costellazioni. Con l'ausilio dei telescopi e il magistrale intervento illustrativo degli esperti della Società astronomica turritana, il pubblico sarà guidato nell'osservazione delle stelle, che saranno proiettate su un megaschermo allestito per l'occasione. Durante il concerto e la rappresentazione teatrale verranno offerti in degustazione i vini della Sella & Mosca.  Per informazioni e prenotazioni gli amanti delle stelle e del vino possono rivolgersi a “eQuòrea”, telefonando allo 079 / 976542 oppure 338 / 3042143. (i.bar.)


 

 

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