dueagostomillenocentottanta
testo giampaolo cassitta - roberto roversi
musica Giampaolo Cassitta Franco Canu Antonello Colledanchise
Il cielo e' un forno di pane
pronto per la sua cottura
e oggi conviene scappare sul mare
di questa forte pianura
e poi parlare di riflessione
(in questi giorni hanno un senso le parole)
e non si butta mai niente
e poi e' difficile salvare
Io, che non sono il migliore
e cerco col tempo di diventare diverso
ed ogni giorno scopro un errore
ma la vita non e' poi una gara.
Ma dammi la tua mano
vivere una volta e' importante per sempre
ma dammi la tua mano
oggi e' importante definitivamente
Senza un fiato di vento
il cielo ha buttato un urlo tremendo
e quel sole e' senza calore
e voglio gridare almeno per tentare
e questo cuore piange piange forte
come un sasso che ha vita
e finiamo sempre per contare i morti
e la libertà e' li' a terra ferita
Oggi non possiamo piu' dare pieta'
ne un grido scavato a distanza
e questa terra per oggi e' un discorso
e questa estate e' schifosamente finita
Se un giorno dovessi prendere un treno
dal binario numero sei
ci sarebbero troppi antichi occhi
e troppe vite da ricordare.
Ma dammi la tua mano
io ho voglia ancora di lottare
ma dammi la tua mano
anche se e' difficile ricominciare.
Ma dammi la tua mano
in questa estate che ci fa male
in questi bambini sbucciati
Bologna e' un discorso da ricordare









